L’inutile autovelox della Celletta

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Sul giornale del 24 gennaio abbiamo letto “ schianto in via Celletta grave operaio”.
Si tratta dell’ennesimo incidente che insiste nel giro di pochi mesi sulla curva che unisce il tratto rettilineo dell’ospedale al tratto che va verso la Celletta.

Circa un mese fa abbiamo visto sullo stesso luogo la morte di un ciclista, qualche mese prima abbiamo assistito nello stesso posto ad un incidente gravissimo che coinvolgeva sempre una ciclista, per non parlare delle morti occorse in motocicletta sempre alla stessa altezza.

Unitamente a ciò, qualche centinaio di metri prima del luogo dell’incidente odierno, esattamente di fronte all’ospedale, abbiamo assistito a tre gravissimi incidenti nel giro di pochi mesi, tutti da codice rosso!

Senza contare che la lungimiranza dei nostri amministratori ha portato allo spostamento della scuola materna in via De Chirico, con ulteriore congestionamento del traffico in quel tratto maledetto.

Gli Argentani chiedono al sindaco se non sia ora di spostare il velox della Celletta dai confini dell’abitato al tratto antistante l’ospedale e che cosa serva per prendere una decisione… un altro po’di feriti e di morti, un po’ di criterio, o un’altra amministrazione?

Fornace di Campotto… stiamo sul pezzo…

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Felici di vedere che sui tetti dell’ex fornace di Campotto non ci sia più amianto e che i variegati cumuli nei piazzali siano spariti, non vorremmo però che ci si dimenticasse di cosa potenzialmente c’è nel sottosuolo.

Da tempo chiediamo ad ARPAE e al Comune le risultanze della analisi ambientali di terreni ed acqua di falda che la proprietà è tenuta a svolgere nel sito al fine di scongiurare qualsiasi inquinamento sotterraneo.

I mesi passano e… visto che continuiamo a non ricevere notizie, abbiamo proprio in questi giorni trasmesso un sollecito ad ARPAE.

Vi terremo aggiornati non appena riceveremo notizie!

 

Polvere sotto il tappeto…

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Il Sindaco di Argenta predica calma e assicura che non ci sono rischi per Soelia e per il Comune, ritenendo che si sia tutto risolto con il finanziamento di 6 milioni di euro ottenuto dall’azienda e garantito dal Comune. È ormai del tutto evidente che Fiorentini non è in grado di affrontare il problema e mira soltanto ad arrivare a fine mandato, nascondendo la polvere sotto il tappeto.

Viene da chiedersi se abbia letto la relazione di Deloitte, la società di revisione legale che, a proposito di Soenergy, parla apertamente di continuità aziendale messa a rischio, di possibili effetti sul bilancio del gruppo Soelia e persino di “sovrafatturazione” dei  volumi di gas rispetto a quelli indicati da Snam Rete Gas.

Se si sia preso il tempo di leggere le comunicazioni degli stessi dirigenti comunali, nelle quali si esprime preoccupazione per la sorte del patrimonio pubblico, a causa dei 100 e passa milioni di euro (!) di garanzie rilasciate a favore di Soenergy.  Se sia poi a conoscenza del fatto che il Comune ha già pagato, e continuerà a pagare, milioni di euro per la sciagurata vicenda Elettrogas, nella quale si imbarcò a suo tempo Soenergy e che sta avendo risvolti giudiziari per molti dei suoi protagonisti.

Viene da chiedersi, infine, se il placido Sindaco sia al corrente della convention che Soenergy sta organizzando per i suoi dipendenti, presso il Grand Hotel di Cesenatico, per un costo di alcune decine di migliaia di euro. Qualcuno dirà che si tratta di una goccia nel mare dei debiti già esistenti, in realtà si tratta di una ulteriore dimostrazione di arroganza e disprezzo della gente comune che sarà chiamata a pagare il conto.

Ma il Sindaco è tranquillo e tocca all’opposizione preoccuparsi, soprattutto per la sorte dei dipendenti. Per questo, faremo di tutto per rimuovere coloro che hanno ridotto il gruppo Soelia in queste condizioni.

Gabriella Azzalli
Argenta Rinnovamento

Luca Bertaccini
Movimento 5 Stelle

Gabriele Strozzi
Forza Italia

Bilancio Consolidato 2017 – Comunicato stampa congiunto Argenta Rinnovamento – Forza Italia – Movimento 5 Stelle

trio

Il Comune di Argenta non può votare il proprio bilancio. Con una decisione mai verificatisi in passato e con pochi precedenti anche nel resto d’Italia, il Collegio dei Revisori ha bocciato il bilancio consolidato costituito appunto dai bilanci del Comune e del gruppo Soelia.

La decisione si è resa inevitabile in seguito alla relazione di Deloitte, società di certificazione e revisione legale di Soelia, che rileva gravi irregolarità e la presenza di una pesantissima situazione debitoria, tale da mettere in dubbio la continuità aziendale.

L’opposizione consiliare, che da anni denuncia le sospette e purtroppo confermate criticità dell’azienda e la inadeguatezza della governance, ha immediatamente chiesto l’azzeramento dei vertici di tutte le società del gruppo Soelia e la conseguente nomina di un Commissario di riconosciuta capacità a cui affidare il compito di ristrutturare l’azienda, per garantirne il salvataggio ed assicurarne i livelli occupazionali.

Il Sindaco, riconosciuta la gravità della situazione, ci ha chiesto alcuni giorni di tempo, da noi concessi per puro senso di responsabilità, necessari a concludere le operazioni per un finanziamento di 6 milioni di euro, al termine dei quali abbiamo rinnovato la nostra richiesta di un suo indispensabile intervento immediato. È infatti con il pensiero rivolto ai dipendenti e alle loro famiglie e con la preoccupazione per le ricadute sulla già martoriata economia argentana che abbiamo preteso dal Sindaco di agire in tempi rapidi, con lo scopo di individuare le responsabilità degli amministratori e di impedire la cessione a qualsiasi titolo di società del gruppo o parti di esse, oppure, qualora non ne fosse in grado, di rassegnare le proprie dimissioni.

Davanti all’irresponsabile rifiuto di compiere questa azione di minima salvaguardia, noi gruppi consiliari di Argenta Rinnovamento, Forza Italia e Movimento 5 Stelle confermiamo il nostro impegno nell’impedire che siano quegli stessi amministratori che si sono resi colpevoli della attuale situazione di dissesto a procedere a tentativi di riassestamento contemplando la eventuale vendita del patrimonio pubblico e dei rami d’azienda collegati.
A questo scopo, come è nostra abitudine, utilizzeremo ogni mezzo disponibile per difendere quanto rimane del patrimonio di tutti noi cittadini.

Gabriella Azzalli   (Argenta Rinnovamento)
Gabriele Strozzi    (Forza Italia)
Luca Bertaccini     (Movimento 5 Stelle)

Progetto fanghi a Portomaggiore… tutti uniti

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Abbiamo depositato in questi giorni le nostre osservazioni in merito al procedimento di Verifica di Assoggettabilità a VIA (Screening) relativo alla proposta di realizzare nella frazione di Portoverrara un impianto di trattamento fanghi di depurazione per la produzione di gessi di defecazione da spandere in agricoltura.

Se vuoi leggere le nostre osservazioni clicca qui.

In sintesi, contestiamo la conformità urbanistica di un simile progetto collocato in un contesto rurale non servito da una viabilità adeguata a supportare i flussi di traffico previsti per il conferimento dei fanghi e la commercializzazione in uscita dei gessi di defecazione.

Abbiamo appreso con favore dalla stampa che anche il Comune di Argenta ha formalmente preso posizione contro la realizzazione dell’impianto presentando delle proprie osservazioni. Troviamo curioso che, proprio in questi giorni in cui i Sindaci dell’Unione Valli e Delizie lodano le opportunità ed i vantaggi della nostra Unione, il Sindaco di Argenta contesti le scelte pianificatorie del Comune di Portomaggiore quando proprio gli strumenti di pianificazione sono uno dei cardini istituitivi dell’Unione. Troviamo ancora più curioso che si giudichi insostenibile la viabilità provinciale che dovrà sostenere i flussi di traffico che ricadranno su Bando e Argenta, quando in situazioni ben peggiori, come per il progetto di ampliamento di Ruggiero Patate, non si è posta alcuna obiezione al transito crescente di mezzi pesanti su una strada come Via Morari, assolutamente inadeguata a sopportare il carico di traffico previsto.

In questo momento però lasciamo perdere le contraddizioni e godiamoci l'”Unione di opinioni” nella speranza che possa portare ad un risultato condiviso.

 

Le nostre “Terre” da difendere

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La scorsa settimana sulla stampa locale è uscito un articolo relativo alla vicenda della società Terre Srl che ci ha riportati ad uno dei principali gossip argentani di mezza estate.

L’aggiornamento sta nel fatto che Alessandra de Curtis, giudice del lavoro del tribunale di Ferrara, ha riconosciuto che il licenziamento di Monica Guerra, direttrice di Terre Srl, è stato legittimo a fronte della totale assenza di motivazioni a suo discapito.

Il termometro di una realtà “paesana” come la nostra è la Piazza e l’articolo questa volta pare non abbia destato grande interesse, non se ne è parlato abbastanza, speriamo solo perché in questo momento le valutazioni “sulla piazza” siano altre, comunque sempre legate ai soldi, in questo caso non distolti ma certamente gestiti male, e qui si può dire sia nostra opinione e di almeno altri 1600 argentani.

Stando in argomento, non bisogna fare l’errore di lasciar cadere situazioni ancora insolute nel dimenticatoio.

I nostri soldi non possono essere spariti nel nulla, qualcuno li ha presi o qualcuno li ha ‘’persi’’, mentre noi abbiamo il dovere e la volontà di andare sino in fondo per recuperarli.

Nel chiederci il perché la vicenda non faccia più notizia ci vengono in mente casi ben più gravi e onerosi per la nostra collettività, che paiono spariti nel nulla, certamente per i politici di maggioranza ma non per noi.

Ci riferiamo ai crack di Omniacon, Coop Costruttori, Cmr, Carife, senza trascurare i buchi  lasciati da AIPA (pubbliche affissioni) e Arrivano dal Mare (Gestione del Teatro dei Fluttuanti).

Non vogliamo che l’ammanco di cassa di 52.000 € di Terre Srl passi in secondo piano rispetto agli ultimi accadimenti che stanno caratterizzando la piazza economica Argentana, c’entra SOELIA, c’entra il Comune con il suo bilancio e c’entrano sempre e comunque i soldi degli Argentani.

Il fatto che il giudice abbia riconosciuto come fondato il licenziamento della direttrice di Terre Srl, pone un altro piccolo passo in avanti verso la verità, non tanto a colpevolizzare una persona o una società, quanto a recuperare i nostri soldi.

Per sopportare tutto questo, ci viene da dire, parafrasando il regista Giuseppe De Santis  “Argentani ..brava gente!’’

Filiera corta, tuteliamo il cibo locale!

harvest bio salad leek tomatoes potatoes carrot food

Forse non tutti sapete che la Camera ha approvato qualche giorno fa la proposta di legge presentata dal MoVimento 5 Stelle contenente norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agroalimentari che provengono dalla #FilieraCorta o dal chilometro zero, che ora passa al Senato.

Questo provvedimento risponde ai bisogni dei cittadini che vogliono sulle loro tavole prodotti locali e di chiara provenienza.

Con appositi marchi sarà garantito che i prodotti acquistati provengano da un territorio che dista un massimo di 70 km dal luogo di vendita, e chi dichiarerà il falso sarà sanzionato.
Si darà così un concreto sostegno a contadini, allevatori e pescatori, favorendo la crescita dell’economia locale e aiutando anche l’ambiente, perché si evitano i lunghi trasporti, l’uso di imballaggi e la conservazione nei frigoriferi.

La Camera ha approvato anche tre ordini del giorno che impegnano il governo a prevedere un fondo per la promozione e la valorizzazione dei prodotti a Km zero o utile e provenienti da filiera corta, a coinvolgere gli istituti scolastici in concorsi per ideare e disegnare i loghi, e infine a sostenere attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei consumatori e promuovere progetti di educazione alimentare nelle scuole.

Con questa legge scegliamo l’agricoltura sostenibile e tuteliamo il nostro made in Italy.
Comprando prodotti del territorio facciamo una scelta sana aiutando l’ambiente.

Se vuoi vedere il video dell’intervista a Filippo Gallinella promotore del disegno di legge (clicca qui)

 

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La nuova piazza s’ha da fare!

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In occasione del Consiglio Comunale di venerdì 19 ottobre è stata ratificata la Delibera di Giunta Comunale per poter disporre delle risorse in avanzo libero del bilancio per la realizzazione della nuova piazza.

Ricordiamo che il progetto complessivamente costa 811.510,16 € di cui solo 250.000 € da contributo Regionale e la restante quota coperta dal Comune di Argenta.

Ricordaimo anche che precedentemente le risorse di nostra competenza dovevano essere attinte dell’avanzo derivante dalle multe del velox Celletta, vincolato però ai lavori di messa in sicurezza stradale.

Vista la bocciatura di questa malsana idea, da parte dei revisori dei conti, durante il Consiglio Comunale del 31 luglio 2018 il Sindaco uscente ha pensato bene di finanziare l’opera attraverso indebitamento con l’accensione di un mutuo.

Preso atto del crescente malcontento dei cittadini nei confronti del progetto, abbiamo quindi deciso insieme ad Argenta rinnovamento, Forza Italia e Fratelli d’Italia di dar loro voce, mediante la petizione che tutti ormai conoscono.

Una petizione che in poche settimane ci ha permesso di informare i cittadini e di raccogliere più di 1.500 firme.

Durante il consiglio di venerdì 19 ottobre l’Amministrazione è ritornata all’ipotesi di finanziamento senza indebitamento ma con impiego di risorse in avanzo libero di bilancio.

Addirittura il Sindaco si è permesso di dire che aveva parlato con i firmatari della petizione e che secondo lui essendo contrari all’indebitamento (ma non alle opere), aveva deciso di ricorrere non più a mutuo, ma ad avanzo libero.

Soldi della Comunità che avrebbero dovuto essere utilizzati per altri tipi di opere.

Sarebbe bastato leggere meglio il testo della petizione o raccogliere l’invito dei promotori ad un incontro pubblico, per rendersi conto che la richiesta era di tutt’altro tipo.

Un atto di supponenza che non si addice ad un Amministratore che siede su quella poltrona da 20 anni.

NON SIAMO AFFATTO CONTENTI

Il problema non è mai stata la modalità di finanziamento dell’intervento ma l’idea in sè di utilizzare oltre 550.000 € di risorse pubbliche per realizzare un bel contenitore che manca di contenuti quando tutt’intorno è un colabrodo (scuole, strade, aree verdi, decoro urbano ecc.). Certamente l’indebitamento tramite mutuo avrebbe reso l’intervento di riqualificazione di Piazza Garibaldi ancora più immorale di quanto già non lo sia… ma non è questo il punto.

Il punto è che in qualche settimana abbiamo raccolto oltre 1500 firme di persone residenti o insediate in Argenta che chiedono di NON realizzare le opere previste nel progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Argenta, a prescindere dalla modalità di finanziamento.

1500 firme ad oggi ignorate nonostante l’esperienza passata avesse mostrato come poche centinaia di sottoscrizioni avessero auto il potere di bloccare una scuola materna.

Inoltre ci è molto dispiaciuto apprendere che ai commercianti, che chiedevano di posticipare l’inizio del cantiere a dopo Natale per consentirgli di svolgere la loro attività in tranquillità e non in mezzo alle ruspe, il Sindaco aveva risposto che era di fatto impossibile, visti i tempi serati previsti dalla Regione.

Peccato che proprio in data 11 ottobre 2018 il Sindaco ha scritto proprio alla Regione per chiedere loro la proroga alla fine dei lavori, prevista per il 31 dicembre 2018, sostanzialmente perchè di fatto ad oggi non è ancora nemmeno stata fatta la gara di affidamento all’Impresa.

Ormai troppo spesso accade che il Sindaco utilizzi due pesi e due misure, intransigente nei confronti dei suoi cittadini e molto più ”accomodante” verso il suo operato.

La comunità è stanca di questo atteggiamento di disinteresse nei confronti delle sue richieste legittime e noi saremo sempre disponibili ad ascoltarla e darle voce nelle dovute sedi.

Argenta plastic free – #PFC

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Un mondo senza plastica è una grande utopia ma è anche una bella sfida… e a noi piacciono tanto le sfide per il cambiamento.

Quest’estate il Ministro dell’Ambiente, Generale Sergio Costa, ha lanciato la sfida Plastic Free Challenge, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a partire dagli articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri Ministeri e a tutte le istituzioni, le Regioni, le Provincie, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici.

Il messaggio lanciato dal Ministero è quello che “ognuno di noi deve dare qualcosa a questo paese”, le istituzioni devono dare il buon esempio per quanto riguarda i comportamenti virtuosi come ogni Cittadino deve fare la propria parte.

Sulla base di questi presupposti, in occasione del Consiglio Comunale del 19/10/2018, depositeremo una mozione con lo scopo di aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente e avente gli obiettivi di:

  • predisporre ogni azione necessaria affinché nelle sedi Comunali e di competenza, vengano eliminati tutti gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli legati alla vendita (diretta o per mezzo di distributori automatici) ed alla somministrazione di cibi e bevande. Un percorso con obiettivi precisi individuati, monitorati e relazionati per ogni anno, al fine di ridurne al minimo l’utilizzo sino alla completa eliminazione della plastica all’interno dell’Istituzione del Comune;
  • promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della riduzione dei rifiuti in plastica;
  • sensibilizzare il personale scolastico di ogni ordine e grado affinché venga ridotto/eliminato l’utilizzo di stoviglie in plastica monouso;
  • pianificare le risorse necessarie per installare, come previsto dal PAES (Piano d’azione per l’Energia Sostenibile), la casa dell’acqua e la casa del latte sul territorio comunale al fine di ridurre la produzione di rifiuti in plastica sul territorio;
  • trasmettere tale mozione e farsi promotori e portavoce presso ANCI e presso l’Unione dei Comuni Valli e Delizie affinché aderisca a tale iniziativa nelle finalità e modalità sopra descritte.

Se vuoi leggere la nostra mozione clicca qui.

Se vuoi documentarti sul grave problema dell’impiego della plastica usa e getta e dei problemi legati all’inquinamento dei nostri mari clicca qui.

Auspichiamo che i nostri Amministratori siano lungimiranti e capiscano l’importanza di questa piccola dimostrazione di serio e concreto attivismo in campo ambientale.

Teatro dei Fluttuanti Habemus agibilità

teatro dei fluttuanti

Il M5S di Argenta coglie con molto favore la conclusione dell’incresciosa vicenda che ha coinvolto il Teatro dei Fluttuanti di Argenta. Finalmente dopo ben 11 anni di mancanza dei certificati antincendio (scaduto nel lontano 2007 e rinnovato solo ad ottobre 2018) e di agibilità, apprendiamo dalla stampa che l’iter autorizzativo sembra essere giunto al termine.

Auguriamo all’Associazione ‘’Giovani 90’’ quattro anni ricchi di soddisfazioni, finalmente in un Teatro a norma.

Ci dispiace invece che il Sindaco uscente abbia voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, esternando considerazioni a nostro avviso fuori luogo e del tutto inadeguate per un Amministratore della sua ventennale esperienza.

Vediamo di fare un breve riassunto, utili a contestualizzare la discussione.

In qualità di consiglieri eletti, abbiamo il dovere (a quanto pare intollerabile) di verificare la correttezza dell’operato dell’Amministrazione comunale. Essendo venuti a conoscenza della mancanza delle certificazioni al funzionamento del Teatro obbligatorie per legge, abbiamo effettuato in data 23 novembre 2017 una richiesta di accesso agli atti con cui chiedevamo copia dei certificati richiesti dalla legge.

In data 19 gennaio 2018 (quasi trenta giorni dopo la naturale scadenza prevista) ci veniva fornita la documentazione da cui si evinceva come il Teatro, che nel frattempo aveva iniziato la stagione, fosse sprovvisto di Certificato prevenzione incendi, agibilità ed autorizzazione al pubblico spettacolo. Nel pieno rispetto del nostro dovere di consiglieri comunali abbiamo avvisato prontamente il Prefetto di Ferrara, affinchè potesse escludere ogni rischio per l’incolumità dei fruitori.

In data 17 febbraio 2018 non avendo ricevuto alcuna risposta in merito, permanendo ancora le condizioni di mancato rispetto delle leggi, abbiamo presentato esposto alla Procura.

Rasenta il grottesco che il Sindaco uscente non abbia saputo fare di meglio che definire ‘’intollerabile’’, la denuncia che abbiamo fatto alla procura, soprattutto perché proviene da un politico di lunga data che da ormai venti anni gestisce la cosa pubblica e che dovrebbe conoscere le norme molto meglio degli ‘’inesperti grillini’’.

L’apoteosi del nulla viene raggiunta con la seguente frase: ’’Essermi assunto la responsabilità di tenere aperto quel luogo della cultura e della convivialità nei mesi (in
realtà 11 anni) nei quali non c’era il CPI non è stato per me sottovalutare i suoi fronti aperti, ma dare priorità, nelle mie valutazioni, del ruolo che esso riveste per tutti noi, sostenuto dalla consapevolezza che i monitoraggi e gli interventi per la sicurezza si sono succeduti dal 2009 con continuità’’.

Siamo impressionati dai poteri sovrumani del Sindaco, che a quanto pare sarebbe anche in grado di sostituirsi alla leggi dello Stato, assumendosi responsabilità che esisterebbero solo nella sua mente.

Siamo certi che nella malaugurata ipotesi di un incidente le assicurazioni stipulate per la gestione del Teatro, previste nei vari contratti, avrebbero liquidato il sinistro, tanto avrebbe garantito il nostro Supersindaco uscente.

Ci chiediamo se certe ‘’deroghe’’ vengano concesse anche ai cittadini qualsiasi che vogliono aprire una attività nel Comune di Argenta. Tenete pure aperto anche se non avete i documenti che la legge richiede, tanto ci pansa il nostro taumaturgico, anzi miracoloso Sindaco ad assumersi la responsabilità, in attesa delle certificazioni.

In ultimo fa sorridere anche la seguente frase ‘’potevano darci una mano e velocizzare il raggiungimento di quella soluzione, così come dovrebbe fare una politica che si autoproclama diversa, e invece hanno adottato i metodi più vecchi e retorici che contavamo fossero superati”.

Riteniamo che se non avessimo fatto una ricerca a novembre 2017, il nostro Sindaco non ci avrebbe mai e poi mai informati dell’incresciosa situazione del teatro e nemmeno richiesto di aiutarlo a fare quello che prevede ilo suo ruolo di Amministratore da ormai venti anni.

Forse il sindaco non se ne è accorto, perchè in altre faccende affaccendato, ma sono passati 11 anni da quando il Teatro dei Fluttuanti ha perso l’agibilità.

Saranno coincidenze, ma dopo il nostro ‘’vecchio e retorico’’ esposto alla Procura presentato in febbraio 2018, sono bastati pochi mesi per ‘’risolvere’’ un problema che si stava trascinando durante tutto il decennio targato Fiorentini, a nostro avviso uno dei peggiori che Argenta abbia vissuto dal dopoguerra ad oggi.

M5S Argenta

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