Amministrative 2019 – vincitori e perdenti

antonio

Immagino la delusione degli esponenti del cdx sconfitto per pochissimi voti al ballottaggio di domenica 9 giugno, ma non posso tollerare che anziché fare una sana autocritica attribuiscano, alla mia persona ed al gruppo che rappresento, le cause della loro sconfitta.

Alcuni di loro hanno addirittura dimezzato i voti rispetto al 2014 e si permettono di additare il M5S come causa dell’ennesima cocente sconfitta dopo venti anni trascorsi circumnavigando il panorama politico passando da sinistra, centro e infine destra, nel tentativo di rendersi credibili come alternativa al Partito Unico.

Noi siamo quelli non esperti, ma mi sento di dare un consiglio spassionato a chi naviga in politica da 20 anni: prima di attribuire le colpe della propria sconfitta a cause esterne, sarebbe il caso di riflettere sul perché il proprio progetto politico, non abbia convinto anche una minima percentuale dei 6.788 elettori  astenutisi dal recarsi ai seggi.

Per quanto riguarda ipotetici “tradimenti” rispetto la coalizione del cdx, ribadisco che gli unici accordi che abbiamo preso sono quelli verso il nostro elettorato e che spettava al loro Candidato Sindaco convincere con argomenti e proposte ciascun cittadino che aveva votato per il M5S al primo turno.

La scelta del cdx e csx non è andata oltre un paio di articoli, alquanto stucchevoli, nei quali si dichiarava un generico impegno a portare avanti le nostre battaglie e nulla più. Se i Candidati Sindaco al ballottaggio si aspettavano che potesse bastare scrivere un articolo per definire un eventuale progetto politico condiviso, credo che avranno imparato che il M5S non è abituato ad improvvisare percorsi raffazzonati, basati su una chiacchierata di un paio d’ore e nulla più.

Nel motto #cambiargenta era sottinteso… “in meglio”… perciò nel pieno rispetto della Costituzione e  dei valori del M5S i nostri elettori sono stati lasciati liberi di scegliere.

Come Candidato Sindaco ho scelto di non votare per nessuno dei due miei avversari, perché ritengo che il progetto politico del M5S sia ancora il migliore rispetto a quello degli altri. Non ha alcun senso che il Candidato Sindaco di un partito perdente al primo turno, si rechi a votare al ballottaggio per un altro Candidato, a maggior ragione visto che non si è mai parlato di apparentamenti o poltrone.
Si è chiusa una delle peggiori campagne elettorali che Argenta abbia mai vissuto……adesso chi ha vinto (ed anche chi ha perso) deve mantenere le promesse fatte….Noi ci saremo sempre.

P.S.: A sostegno di quanto affermo ecco qualche dato inconfutabile: analizzando i numeri si può vedere come l’affluenza abbia decretato la vera sconfitta del cdx, infatti mentre al primo turno avevano votato 12.225 elettori con un’affluenza pari al 70%, al ballottaggio, vera ultima spiaggia per cambiare Argenta, i cittadini ai seggi sono stati solo 10.725 con un’affluenza del 61,24%. Non sono poche 1.500 persone che hanno deciso di non votare. Aggiungendosi ai 5.286 astenuti del primo turno raggiungono la ragguardevole cifra di 6.786 persone che non hanno ritenuto valida l’alternativa al partito unico.

Proseguendo nell’analisi si può notare come il candidato del csx sia passato da 5500 voti a 5.287 (pari al 50,17%), mentre quello del cdx abbia visto aumentare i suoi consensi da 4.700 a 5.252 (pari al 49,83%). Dato non trascurabile sono le schede nulle o bianche pari a 352 al primo turno e che al ballottaggio sono scese fino a 183.

Ing. Luca Bertaccini

Come si vota alle elezioni amministrative del 26 maggio

I seggi sono aperti domenica 26 maggio 2019 dalle ore 7 alle 23.

Si vota su una sola scheda, nella quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che li appoggiano.

Tre sono le possibilità di voto:

  1. Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato.
    voto_lista
  2. Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

    voto3
  3. Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto “voto disgiunto”.

    voto2

Ogni elettore può altresì esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza per i consiglieri comunali, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

voto_candidati

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).

Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare il 9 giugno per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.