Mille Miglia insicure

mille_miglia
Durante lo svolgimento della manifestazione automobilistica ”Mille Miglia”, che ha attraversato il comune di Argenta nella serata del 19 maggio scorso, abbiamo potuto constatare, anche grazie alle segnalazioni di numerosi cittadini, che in prossimità dell’incrocio ”Celletta” (tra la Via Nazionale Ponente e la Via Matteotti), non era presente nessun tipo di presidio delle forze dell’ordine per agevolare lo svolgimento della gara in condizioni di sicurezza. L’incrocio in questione da sempre ritenuto estremamente pericoloso e proprio per questo motivo presidiato con cadenza quasi quotidiana dalle pattuglie della Polizia Municipale, è stato lasciato di fatto in balia del ”buon senso” degli automobilisti competitivi o meno.
Diversi testimoni oculari hanno riferito che si sono sfiorati diversi incidenti a causa dell’impeto di gara e delle condizioni di oggettiva pericolosità di quell’incrocio.
Ecco perchè in data 26 maggio 2016 il nostro Consigliere Daniele Gulinelli ha depositato una interrogazione con la quale intende fare luce sull’accaduto, chiedendo:
  • la motivazione per cui nel pericolosissimo incrocio sopraindicato (SS n°16 all’altezza del Santuario della Celletta) in data 19 Maggio non era presente alcun agente della polizia municipale;
  • chi ha programmato i servizi ed in base a quale valutazione dei rischi ha destinato la presenza degli agenti;
  • se dobbiamo considerare decadute o perlomeno diventate secondarie le motivazioni che a detta dell’amministrazione sono determinanti per giustificare la presenza di autovelox ed agenti almeno 5 giorni su sette alla settimana tranne dove si ritiene, con il buon senso comune, che se ne ravvisi particolare necessità.

Casualmente il giorno successivo alla Mille Miglia l’incrocio è tornato ad essere presidiato, non solo dall’impagabile lavoro degli agenti della PM di Argenta, ma anche del solito ”velox”.

La coerenza di una amministrazione comunale si vede anche da queste cose. Il M5S vigilerà affinchè Sindaco e giunta mantengano la coerenza di cui si vantano.

Per leggere l’interrogazione di Gulinelli clicca qui.

Tutti a raccolta firme… per i referendum!

FIRME

In queste settimane ci avete visti impegnati in banchetti per la raccolta firme di numerosi quesiti referendari. Cerchiamo di spiegarvi in poche righe perchè stiamo dedicando il nostro tempo libero a questo scopo.

I banchetti a favore dei cosìddetti “referendum sociali” servono per supportare la raccolta di almeno 500 mila firme per far sì che venga indetto un referendum nella primavera del 2017 sui temi scuola, inceneritori, trivelle e beni comuni.

Se vuoi dare un contributo consulta il nostro calendario per conoscere le date per la raccolta firme: hai tempo fino al giorno 18 giugno!

Puoi firmare anche presso l’Ufficio Anagrafe del comune di Argenta (Piazza Garibaldi 1) nei seguenti orari:

  • Lunedì, 8.30-13.00
  • Martedì, 8.30-13.00/14.30-17.30
  • Mercoledì, 8.30-13.00
  • Giovedì, 8.30-13.00
  • Venerdì, 8.30-13.00
  • Sabato, 8.30-12.00

 

SCUOLA

Quattro quesiti abrogativi di altrettanti punti della legge 107 Buona scuola.
1 – Abrogazione di norme sul potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e di confermare i docenti nella sedereferendum argenta
2 – Abrogazione di norme sul potere del dirigente di scegliere i docenti da premiare economicamente e sul comitato di valutazione
3 – Abrogazione di norme sull’obbligo di almeno 400-200 ore di alternanza scuola-lavoro
4 – Abrogazione di norme sui finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private

INCENERITORI

Il quesito vuole bloccare il piano per nuovi e vecchi inceneritori restituendo alle Regioni il potere di programmare in materia di rifiuti, riconsegnando agli amministratori pubblici ed ai cittadini il diritto di decidere sul futuro dei proprio territori.

TRIVELLE

Con il quesito referendario si chiede di render applicabile il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a tutta Italia, per i nuovi interventi in terraferma e in mare al di fuori delle 12 miglia.

ACQUA PUBBLICA E BENI COMUNI

L’obiettivo è lanciare una campagna contro le privatizzazioni ed i monopoli privati, per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua e dei beni comuni.

Se vuoi saperne di più sui referendum sociali visita il sito dedicato.

Scarica il volantino sui referendum sociali.

 

comitato_no

 

Oltre ai referendum sociali stiamo collaborando con il Comitato “Argenta per il NO” per la raccolta firme per abrogare l’Italicum (liste bloccate e premio di maggioranza iniquo) e votare ”NO” al referendum di riforma costituzionale proposto da Governo Renzi.

Se vuoi saperne di più sulla riforma costituzionale visita il sito di “Argenta per il NO”

Scarica i volantini informativi con le ragioni per il NO:

 

 

PERCHE’ IL 17 APRILE VOTO SI’

referendum_argenta

Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?

Io VOTO SI’ perché:

1. il referendum influirà in modo diretto sulla sorte di 17 concessioni da cui si estrae il 2,1% dei consumi nazionali di gas e lo 0,8% dei consumi nazionali di petrolio. Quantitativi matematicamente irrisori se il Governo pianificasse concretamente e strategicamente una transizione energetica verso le fonti rinnovabili ed il risparmio energetico.

 

2. le grandi società petrolifere che gestiscono i pozzi (in mare ed in terra ferma) devono necessariamente avere un proprio business plan ed occupazionale basato sulla durata naturale delle concessioni a suo tempo Se così non fosse sarebbero degli sprovveduti e quindi, considerato che le concessioni in caso di vittoria del Sì proseguirebbero comunque fino alla loro scadenza naturale, non credo che ciò comporti alcun stravolgimento occupazionale e lavorativo. Di tutte le concessioni in mare, soltanto cinque scadranno tra 5 anni, tutte le altre scadranno tra 10-20 anni. Prima di quella data non si perderanno posti di lavoro e nuovamente non posso davvero pensare che le grandi compagnie petrolifere non abbiano pianificato il ricollocamento del proprio personale o non abbiano comunque possibilità di risistemarlo altrove. Sarebbe paradossale! Diverse oil company stanno procedendo alla riconversione industriale dei propri assets convogliando risorse verso le fonti rinnovabili

 

3. il petrolio ed il gas naturale presenti nel sottosuolo sono “beni indisponibili dello Stato” ovvero sono di proprietà pubblica e le compagnie petrolifere per estrarlo pagano delle royalties (% elargita a favore dello Stato) irrisorie (circa 7% per l’estrazione di gas ed olio a terra, 4% per l’estrazione di olio in mare). Sui giacimenti esiste una franchigia di estrazione (pari a 20 mila tonnellate di petrolio su terra e 50 mila in mare) al di sotto della quale non vengono calcolate le royalties e quindi è logico supporre che le compagnie petrolifere abbiano tutto l’interesse possibile ad estrarre poco e per molti anni, inoltre sono esentate dal pagamento le produzioni in regime di permesso di ricerca. Ecco perchè più a lungo viene concesso di estrarre (fino ad esaurimento del giacimento) meno soldi saranno tenuti a versare allo Stato Italiano. Una volta scadute le concessioni la compagnie sarebbero obbligate a smantellare gli impianti, bonificando i siti da eventuali inquinamenti. Inoltre la maggior parte della Società che estraggono hanno capitali sociali di 10.000 € con i quali  sono tenute a risarcire e bonificare in caso di incidente e danno ambientale. Non sarebbe il caso di piantarla di fare tutti questi regali  alle lobby dei petrolieri?

 

4. non è questo referendum che determinerà la crisi del settore oil&gas. Sono le congiunture economiche internazionali che stanno mandando in crisi l’intero comparto petrolifero. E’ documentato ampiamente quanto i margini di profitto legati al prelievo di combustibili fossili siano inferiori alle esternalità ambientali, ovvero ai costi sanitari ed ambientali che si devono sostenere per far fronte al loro utilizzo. Senza i sussidi alle fonti fossili, che annualmente gli Stati elargiscono tramite aiuti diretti ed indiretti alla produzione, distribuzione e consumo degli stessi, questo settore privatistico molto probabilmente non starebbe in piedi. Se teniamo conto dei sussidi alle fonti fossili dati a livello mondiale ci accorgeremmo che sono pari al 6,5% del Pil mondiale (5.300 miliardi di dollari in tutto il mondo. In italia per effetto dell’incentivazione per cui paghiamo in bolletta la componente A3, intitolata: “Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilatearriviamo a circa 900 milioni dati alle assimilate. Se questi fondi venissero convogliati effettivamente nelle rinnovabili si potrebbero creare numerosi posti di lavoro, come ad esempio emerge uno studio dell’ENEA commissionato dal WWF secondo il quale nei prossimi 15 anni in Liguria, in termini di sola occupazione diretta, potrebbero nascere oltre 500 nuovi posti di lavoro dalla transizione verso un modello low carbon dell’economia. Questo sviluppo richiederebbe investimenti medi annui pari a 391 milioni di euro. Quanti favori dobbiamo ancora elargire a vantaggio delle fonti fossili che inquinano a svantaggio delle rinnovabili?

 

5. Perché il mio Governo, per boicottare gli esiti di questo referendum e favorire ancora una volta le lobby petrolifere, ha deciso di buttare al vento 300 milioni di euro pur di non accorpare la giornata di votazione con quella delle elezioni amministrative. Vi sembra logico?

 

In definitiva VOTO SI’ perché voglio che gli esiti di questo referendum servano a dare un segnale forte al Governo: voglio un piano energetico nazionale basato sulle fonti energetiche rinnovabili, sul risparmio e sull’efficientamento energetico. Voglio che non siano tutelate le lobby del petrolio a discapito della mia salute e della tutela dell’ambiente in cui vivo. Voglio che siano tutelati i posti di lavoro di chi vive in Italia di turismo, di pesca e di ambiente.

VOTO SI’ perché credo in una transizione energetica possibile. Non è utopia. Nel 2016 le tecnologie sono tali da consentirci di vivere senza l’utilizzo delle fonti fossili. Voglio che il Governo investa su questa strada, che dia sussidi e posti di lavoro a chi ha la mentalità per progettare per noi un futuro migliore e non alle lobby petrolifere.

 

Le-trivelle-in-Italia-768x874

REFERENDUM DEL 17 APRILE SI? NO? BOOOO

Referendum Argenta

A meno di dieci giorni di distanza dal referendum del 17 aprile non abbiamo ancora saputo quale posizione intenda prendere la nostra amministrazione in materia di idrocarburi. Seguirà la strada dell’astensionismo sposata da Renzi o adotterà una qualche posizione pro o contro i famigerati impianti?

La cosa curiosa è che solo a settembre dell’anno scorso il nostro assessore all’Ambiente dichiarò, in una risposta ad un’interrogazione del PD che “nell’eventualità che richieste di perforazione per sondaggio o per estrazione vengano inoltrate con oggetto aree del Comune di Argenta, questa amministrazione si impegnerà per evitarne l’autorizzazione esprimendo il proprio dissenso in ogni sede in cui poter far riferimento. […] esprimeremo convinti il nostro parere contrario […] Siamo concordi, inoltre con i principi che animano l’interrogazione in questione, nell’ammettere che la politica energetica nazionale continua il processo di svincolo dei combustibili fossili e sia invece fondata sullo sviluppo di fonti rinnovabili, oltre che sul contenimento ed efficientamento dei consumi energetici degli utenti finali Leggi la DGC n. 49 del 07/09/2015.

Sagge parole quelle del giovane Assessore, la cosa “divertente” è che le stesse affermazioni le ripete da sempre il M5S eppure in questi giorni viene accusato di demagogia ed irrealismo da diversi  esponenti PD  fedelissimi a Renzi.

COERENZA AMMINISTRATORI. COERENZA PRIMA DI TUTTO. Vi chiediamo questo prima di ogni altra cosa. Le risposte che date in Consiglio Comunale dovranno pur avere qualche valore. Anche se il tema del referendum del 17 aprile non riguarda strettamente il nostro territorio perché da noi il mare non c’è, ciò non significa che le conseguenze delle trivellazioni siano meno importanti ed impattanti per i territori a noi vicini. Un Sindaco dovrebbe tenerne conto, soprattutto da quando è anche presidente in carica del Parco del Delta del Po e candida alcune località del suo territorio all’ambito riconoscimento del M.A.B. UNESCO.

Ricordiamo infine ai nostri Amministratori che da recenti comunicati stampa pare che gli 89 comuni dell’Associazione Comuni Virtuosi, di cui anche Argenta fa parte, abbiano risposto all’invito di Legambiente ed aderito alla staffetta dei sindaci per il Sì al referendum del 17 aprile. Ma Argenta è ancora nell’Associazione dei Comuni Virtuosi? Lo è solo per il pagamento della quota annuale o perché realmente dimostra di essere attenta e sensibile alle problematiche ambientali?

Anche per questo, attendiamo curiosi di sapere quale posizione esprimerà il nostro assessore in occasione dell’incontro organizzato dai “resuscitati” Futurogreen, che si terrà il giorno 12 aprile alle ore 18.00 nella saletta Voltini della Biblioteca Comunale ”F.L. Bertoldi”.

Referendum Argenta

Buon Compleanno Argenta 5 Stelle!

compleanno Argenta5Stelle

17 marzo 2016 – Festeggiamo il nostro secondo compleanno come lista certificata inaugurando questo nuovo sito web!

A due anni dalla certificazione della nostra lista come gruppo consiliare continuiamo ad essere molto attivi sul fronte dei social media con la pagina Facebook (Argenta 5 stelle), il gruppo Facebook (Movimento Argenta Cinque Stelle), il canale YouTube (M5S Argenta) e il MeetUp (Argenta Cinque Stelle). Ci mancava però la ciliegina sulla torta, ovvero il sito internet in cui raccontare tutta la nostra storia e rendere visibile e trasparente il nostro operato soprattutto sul fronte istituzionale in Consiglio Comunale e nelle Commissioni speciali.

Buona parte del lavoro che portiamo avanti con convinzione e determinazione per la nostra Argenta lo potete trovare qui.

Adesso tocca a voi prendervi qualche minuto del vostro tempo per leggere le nostre numerose interrogazioni e mozioni, darci suggerimenti costruttivi e perchè no… magari entrare a far parte del gruppo contribuendo in prima persona a portare avanti un cambiamento… ormai inarrestabile!

Buona lettura quindi e buon compleanno Argenta 5 Stelle!

 

 

27/01/2016 – Interrogazione sulla modalità di convocazione dell’Assemblea “Vicenda CARIFE”

carife

In data 27/01/2016 abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni al Sindaco del perchè, in occasione dell’incontro del 16 gennaio dal titolo “Vicenda CARIFE” da lui organizzato, non siano state invitate tutte le Associazioni ed i Comitati attivi sulla vicenda CARIFE e quali costi siano stati sostenuti per la sua organizzazione. In particolare noi facevamo riferimento al mancato invito del Codacons che già in precedenza, il giorno 5 gennaio, aveva partecipato assieme al Movimento 5 Stelle all’organizzazione di una serata informativa per intraprendere un’azione collettiva sulla vicenda in questione.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Il 26 febbraio il Sindaco ci ha risposto di aver invitato, con un approccio il più oggettivo e diffuso possibile, il numero maggiore di associazioni consumatori con visioni e sensibilità diverse. Come dichiarato dal Sindaco…”censirle con esaustività sarebbe stato difficile”…

In merito ai costi prendiamo atto che l’unica spesa DIRETTA sostenuta dall’Amministrazione Comunale è stata di 213€ per il servizio di vigilanza antincendio quale costo obbligatorio, mentre per l’organizzazione e la promozione ci si è avvalsi di risorse interne.

Per leggere la risposta del Sindaco clicca qui.

 

28/01/2016 – Interrogazione sulla presenza di eternit nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico

amianto

In data 28/01/2016 abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere l’elenco degli edifici pubblici nonchè di quelli ad uso pubblico in cui è presente cemento-amianto e per conoscere se tali strutture sono inserite in un piano di controllo e manutenzione come previsto dalle vigenti norme di settore.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

In data 29/02/2016 l’Assessore all’Ambiente ci ha dato risposta indicandoci un elenco abbastanza approssimativo di edifici e ancora più di superfici. Pare abbastanza palese che, dopo aver bocciato la nostra precedente mozione sulla mappatura degli edifici privati, perchè ritenuta operazione troppo complessa, appare alquanto approssimativa anche la mappatura relativa agli edifici pubblici e ad uso pubblico. Ci domandiamo con quale grado di precisione sono state indicate tali superfici e ancora di più saremmo curiosi di sapere in quale stato versano tali coperture, che includono anche siti sensibili quali ad esempio le scuole elementari di Argenta. Se l’AUSL ha rilevato che non sussistono criticità contingenti chiederemo lumi in merito alle valutazioni effettuate.

Tra gli edifici ad uso pubblico non menzionati dall’Assessore, vorremmo aggiungere anche il centro Commerciale Oasi ed il plesso ex Eurospin prossimo al nido Dalì di Argenta.

Auspichiamo che la nostra interrogazione serva a far prendere coscienza di queste realtà e che l’Amministrazione si interessi a trovare risorse per bonificare o quanto meno tenere sotto controllo gli immobili indicati.

27/01/2016 – Interrogazione sulla nuova convenzione per la gestione del canile di Portoverrara

canile Portomaggiore

In data 27/01/2016 abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sui recenti tagli fatti sul bilancio del canile intercomunale di Portoverrara. A seguito di lamentele manifestate dai volontari della struttura sul numero di ore di apertura fortemente ridotte successivamente all’approvazione della nuova convenzione per l’affidamento della gestione del canile, abbiamo voluto sapere realmente quali voci di bilancio fossero state tagliate e con quali motivazioni.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Per leggere la risposta fornitaci dall’assessore all’ambiente del Comune di Argenta clicca qui.

18/12/2015 – Interrogazione in merito alla situazione dell’impianto di riscaldamento a servizio della palestra di Filo

palestra_filo

In data 18/12/2015 abbiamo presentato un’interrogazione in merito al funzionamento dell’impianto di riscaldamento della palestra di Filo. Per alcune settimane gli alunni della scuola primaria hanno infatti svolto le lezioni di motoria con temperature sotto i 15°C dovendo, in alcuni casi, ripiegare nel corridoio della palestra in quanto unico locale in condizioni di temperatura idonea.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Ovviamente per il vicesindaco Andrea Baldini tutto è stato gestito correttamente ed il problema non è mai esistito. Leggi qui la sua risposta.

31 gennaio – Incontro pubblico Decreto Salvabanche – CARIFE

Continuiamo con le nostre serate informative sul tema Decreto Salvabanche – CARIFE.

Domenica 31 gennaio alle ore 17:00 in via Circonvallazione 21 ad Argenta si parlerà anche di questo con Marco Zanni (Eurodeputato M5S), Daniele Pesco e Alessio Villarosa (Deputati M5S) e Raffaella Sensoli (Consigliere Regionale M5S).

I portavoce del M5S incontrano i cittadini dei territori colpiti dai provvedimenti del Governo per farsi carico delle loro preoccupazioni ed istanze.

C:UsersFISSOAppDataLocalTempmsoE9CF.tmp

Scarica la locandina della serata

 

1 13 14 15