A proposito di scuola… togliamoci qualche sassolino…

scuola

Il 5/03/2016 abbiamo depositato un’interrogazione in merito alle infiltrazioni verificatesi a fine inverno nel plesso scolastico della scuola dell’infanzia ed elementare di Argenta in Via Matteotti, in quanto ennesimo episodio che ha messo in evidenza la precarietà della struttura stessa. L’Assessore ai Lavori Pubblici ci ha fornito in data 07/04/2016 una risposta da cui sostanzialmente si comprende come l’Amministrazione sia consapevole dello stato in cui versa la scuola e che abbia intenzione di ottenere un contributo statale per candidare dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento sismico e normativo dell’edificio. Auspicando che tale finanziamento vada a buon fine, prendiamo atto che in attesa di un nuovo contratto con Soelia per la manutenzione degli immobili, la gestione delle emergenze continuerà ad essere effettuata “a chiamata” e che gli uffici tecnici del Comune stanno lavorando per giungere ad un soluzione tecnico economica affrontabile per evitare che anche quest’inverno si verifichino le medesime infiltrazioni sulla scuola con conseguenti disagi sui bambini che la frequentano. Staremo a vedere… magari prima dell’inizio della scuola chiederemo conto di queste valutazioni anticipateci dall’Assessore.

Sempre in merito alla gestione della scuola ricordiamo che a novembre 2015 abbiamo presentato un’interrogazione in merito alle iniziative di volontariato intraprese dai genitori per la manutenzione dei giochi della scuola materna. Preso atto della risposta data dall’Assessore Cillani e delle dichiarazioni fatte dal Sindaco sulla stampa, vorremmo chiarire che ciò che l’Amministrazione non ha mai compreso è che la nostra interrogazione non voleva essere un attacco nei confronti di quelle persone che offrono il proprio tempo libero, professionalità e spirito di comunità per il proprio territorio, ma voleva essere bensì il mezzo per far capire all’Amministrazione che non è legittimo abusare di tale disponibilità per compensare le mancanze della Pubblica Amministrazione e della sua municipalizzata. Per quanto tali mancanze possano trarre le proprie motivazioni da necessità di bilancio, “superficialità” (in senso buono) nella valutazione dei progetti che si lasciano nelle mani dei volontari o reale volontà di assecondare il cittadino propositivo anche per accorciare i tempi della burocrazia, noi riteniamo che tali iniziative non stiano venendo correttamente gestite.

Ne è la prova il fatto che da novembre 2015 ci era stato promesso che i certificati di materiali e la corretta posa degli stessi sarebbero stati forniti a breve. Abbiamo atteso fino a maggio 2016, dopodiché abbiamo provveduto a fare  richiesta all’Amministrazione delle copie delle Certificazioni Materiali e Dichiarazione di Corretta Esecuzione e Posa dell’antitrauma messo dai genitori volontari sotto i giochi della scuola materna. Ci è dispiaciuto dover riscontrare che dopo 30 giorni  la risposta dell’Assessore Borea non è stata altro che una richiesta di ulteriori trenta giorni di proroga per consegnare tale documentazione. Ovviamente abbiamo risposto in modo negativo. Ci sembra che 8 mesi siano abbastanza per fotocopiare dei certificati che DEVONO fare parte dei documenti relativi ai lavori. Se invece come sospettiamo i certificati non ci sono, verrebbe confermato il fatto che queste operazioni siano state gestite in modo molto superficiale.

L’antitrauma posto alla base dello scivolo, e non sotto scivoli di altezza superiore al limite previsto da legge, non è posato in maniera corretta. Non spetta certa a noi valutare ciò, ma riteniamo che la nostra interrogazione fosse un significativo campanello d’allarme per far capire al Comune che quei lavori andavano svolti in maniera diversa e che forse si dovesse correre ai ripari. Evidentemente non è stato così: si è preferito accusarci di essere ostativi. Speriamo invece che le persone comprendano che non volevamo denigrare il lavoro di quei genitori che hanno “sottratto” alcuni weekend alle loro famiglie per manutentare il giardino della scuola, ma far capire che certi lavori vanno svolti da personale qualificato e competente, come sappiamo essere quello di Soelia, perché tali interventi hanno ripercussioni in termini di norme di sicurezza. Ci auguriamo che nessun bambino della scuola mai si faccia male e che debba chiedere conto ai volontari per un antitrauma posato in maniera a nostro avviso discutibile.

In ultimo… sempre in risposta a quanto affermato dall’Assessore Cillani vorremmo chiarire che il Regolamento del 2005 che disciplina “i rapporti di collaborazione tra Comune e singoli volontari per lo svolgimento di attività solidaristiche promosse dai settori dell’Amministrazione Comunaledisciplina le forme di collaborazione con i volontari che attengono ad attività solidaristiche integrative NON SOSTITUTIVE DEI SERVIZI DI COMPETENZA DEL COMUNE. Il richiamo a tale regolamento lo troviamo poco pertinente, in quanto con la nostra interrogazione contestiamo proprio le modalità di gestione di quelle iniziative di volontariato che colmano lacune di competenze proprie del Comune.

Rinnoviamo infine la nostra disponibilità a definire insieme agli altri gruppi consiliari un Regolamento sullo strumento del “Baratto Amministrativo”, ormai adottato da sempre più comuni limitrofi al nostro, ma che un anno fa ha visto bocciare la nostra proposta , nonostante a parole la maggioranza si fosse dichiarata favorevole. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi delle vicende, dopotutto sono SOLO 12 mesi che la maggioranza sta rimandando questa discussione…

 

Unione… molte valli ma poche delizie!

unione valli delizie

Ci piacerebbe proporre un sondaggio on line e chiedere alla gente: “ma tu lo sai che il Comune di Argenta fa parte dell’Unione Valli e Delizie???“. Siamo curiosi di sapere chi può affermare con certezza di sapere da chi è composta la famigerata Unione Valli e Delizie e che cosa ha comportato realmente per il Comune di Argenta.

Più volte abbiamo sentito dire dal Sindaco che era un passaggio obbligato… un’opportunità per il territorio e per le comunità coinvolte e che avrebbe portato risparmi e dato peso ed autorevolezza nei tavoli istituzionali sovraordinati al nuovo Ente. Nell’ormai lontano 2013 abbiamo ricevuto nelle nostre cassette delle lettere un pieghevole informativo che ci illuminava sugli obiettivi dell’Unione… forse qualcuno lo ricorda… E poi??? Che ne è stato???

Mentre i cittadini comuni che non frequentano le sedi istituzionali ignorano tutt’ora che cosa abbia comportato l’entrata in Unione del Comune di Argenta, noi un’idea ce la siamo fatta: abbiamo visto dipendenti comunali migrare da Argenta a Portomaggiore per poi tornare mestamente ad Argenta tra traslochi ed imbianchini, che a distanza di una settimana dall’altra spostavano avanti e indietro mobili e faldoni pieni di pratiche in balia dell’umore altalenante dei politici… che forse ancora si contendono quale sia la sede istituzionale tra Argenta e Portomaggiore!

Abbiamo assistito all’allungamento dei tempi tecnici di rilascio delle partiche edilizie per non parlare della farraginosità delle procedure che, dovendo uniformarsi tra i tre Comuni, hanno visto la penalizzazione di quella poca efficienza che almeno contraddistingueva il Comune di Argenta.

Ma ci sono state anche opportunità… abbiamo ricevuto un incredibile finanziamento di ben 14.000 €, probabilmente interamente devoluto a favore di una società di consulenza, per la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile che giace a prendere polvere tra i cassetti dei comuni. Essere in Unione ci ha anche permesso di accedere ad un finanziamento di circa 19.000 € per il progetto Aleotti… anche questi presumibilmente assegnati in buona parte ad una società di consulenza che ha coinvolto una ventina di persone per discutere in maniera poco proficua di ambiente ed energia…

Siamo curiosi di sapere quali altre opportunità economiche di finanziamento abbiamo avuto con l’entrata in Unione ma soprattutto a quanto ammontano le spese del Comune di Argenta dal 2013 ad oggi per gli spostamenti di personale avvenuti… senza pretendere di conoscere le incalcolabili spese indirette in termini di ore di lavoro perse dai nostri dipendenti per traslochi e per la riorganizzazione del loro lavoro con conseguenti disagi arrecati ai cittadini.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Più tacchini ad Argenta… parola di Francesco Amadori!

tacchini

Nel territorio dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie fioccano le richieste di ampliamento degli allevamenti esistenti con aumento considerevole del numero dei capi allevati. Ad Argenta sono già state avviate due procedure di screening ambientale che interessano gli allevamenti di tacchini di Filo, rispettivamente il Vallone A e il Vallone B entrambi della Società Teramana Srl del gruppo Amadori. Due sono invece le procedure avviate nel territorio di Portomaggiore e una quella per il Comune di Ostellato.

Entrando nel dettaglio di Argenta, per l’allevamento Vallone A si parla di un aumento di capi allevabili da 103.098 a 110.000 tacchini da carne nella modalità mista e a 141.098 nella modalità con sole femmine, per l’allevamento Vallone B invece l’aumento previsto passa da 99.442 a 110.000 tacchini da carne nella modalità mista e a 137.442 nella modalità con sole femmine. Complessivamente quindi sulla Via Parata a Filo si prospetta un incremento di circa 17.400 capi nella configurazione mista o 76.000 nella configurazione solo femmine!!!

Il progetto non prevede alcuna modifica edilizia ai capannoni esistenti se non nelle modalità di ventilazione (da naturale a meccanica) di alcuni di essi… tutto ciò a fronte di un dichiarato aumento del benessere animale!!!

Abbiamo studiato attentamente la documentazione e le argomentazioni addotte dalla Ditta per giustificare l’incremento dei capi e a nostro avviso sono paradossali. Per questo motivo abbiamo già depositato presso gli Enti competenti le nostre osservazioni tecniche. In particolare vorremmo conoscere quale sia la posizione ufficiale del Servizio Veterinario dell’AUSL, che sarà chiamato ad esprimersi sul miglioramento del benessere animale vantato dalla Ditta, a fronte di un aumento di numero di capi allevati senza modifiche infrastrutturali ai capannoni.

Riteniamo che tutte queste richieste di ampliamento di allevamenti intensivi insistenti sul territorio siano particolarmente fuori luogo, in un periodo come questo in cui permane l’allarme sull’influenza aviaria già riscontrata in questi mesi in un allevamento a Consandolo e in svariati allevamenti di Portomaggiore che ha portato all’abbattimento di migliaia e migliaia di capi (leggi la recente ordinanza della Regione Emilia Romagna n. 116 del 09/06/2016).

Per avere una visione più completa dell’impatto che hanno gli allevamenti intensivi sul nostro pianeta vi suggeriamo di dare un’occhiata al lungometraggio Cowspiracy e di documentarvi sul tema del legame tra la carne di allevamento e la resistenza gli antibiotici.

Lo sapete inoltre che il M5S si sta battendo per far passare una proposta di legge per un’alimentazione più sana e consapevole al fine di incentivare un’educazione alimentare che davvero favorisca il benessere e la salute dei cittadini? Se ti interessa leggi questo articolo a tema del deputato Mirko Busto.

Voi quali opinioni avete sugli allevamenti intensivi? Partecipate al nostro forum e discutiamone insieme.

Mille Miglia insicure

mille_miglia
Durante lo svolgimento della manifestazione automobilistica ”Mille Miglia”, che ha attraversato il comune di Argenta nella serata del 19 maggio scorso, abbiamo potuto constatare, anche grazie alle segnalazioni di numerosi cittadini, che in prossimità dell’incrocio ”Celletta” (tra la Via Nazionale Ponente e la Via Matteotti), non era presente nessun tipo di presidio delle forze dell’ordine per agevolare lo svolgimento della gara in condizioni di sicurezza. L’incrocio in questione da sempre ritenuto estremamente pericoloso e proprio per questo motivo presidiato con cadenza quasi quotidiana dalle pattuglie della Polizia Municipale, è stato lasciato di fatto in balia del ”buon senso” degli automobilisti competitivi o meno.
Diversi testimoni oculari hanno riferito che si sono sfiorati diversi incidenti a causa dell’impeto di gara e delle condizioni di oggettiva pericolosità di quell’incrocio.
Ecco perchè in data 26 maggio 2016 il nostro Consigliere Daniele Gulinelli ha depositato una interrogazione con la quale intende fare luce sull’accaduto, chiedendo:
  • la motivazione per cui nel pericolosissimo incrocio sopraindicato (SS n°16 all’altezza del Santuario della Celletta) in data 19 Maggio non era presente alcun agente della polizia municipale;
  • chi ha programmato i servizi ed in base a quale valutazione dei rischi ha destinato la presenza degli agenti;
  • se dobbiamo considerare decadute o perlomeno diventate secondarie le motivazioni che a detta dell’amministrazione sono determinanti per giustificare la presenza di autovelox ed agenti almeno 5 giorni su sette alla settimana tranne dove si ritiene, con il buon senso comune, che se ne ravvisi particolare necessità.

Casualmente il giorno successivo alla Mille Miglia l’incrocio è tornato ad essere presidiato, non solo dall’impagabile lavoro degli agenti della PM di Argenta, ma anche del solito ”velox”.

La coerenza di una amministrazione comunale si vede anche da queste cose. Il M5S vigilerà affinchè Sindaco e giunta mantengano la coerenza di cui si vantano.

Per leggere l’interrogazione di Gulinelli clicca qui.

Tutti a raccolta firme… per i referendum!

FIRME

In queste settimane ci avete visti impegnati in banchetti per la raccolta firme di numerosi quesiti referendari. Cerchiamo di spiegarvi in poche righe perchè stiamo dedicando il nostro tempo libero a questo scopo.

I banchetti a favore dei cosìddetti “referendum sociali” servono per supportare la raccolta di almeno 500 mila firme per far sì che venga indetto un referendum nella primavera del 2017 sui temi scuola, inceneritori, trivelle e beni comuni.

Se vuoi dare un contributo consulta il nostro calendario per conoscere le date per la raccolta firme: hai tempo fino al giorno 18 giugno!

Puoi firmare anche presso l’Ufficio Anagrafe del comune di Argenta (Piazza Garibaldi 1) nei seguenti orari:

  • Lunedì, 8.30-13.00
  • Martedì, 8.30-13.00/14.30-17.30
  • Mercoledì, 8.30-13.00
  • Giovedì, 8.30-13.00
  • Venerdì, 8.30-13.00
  • Sabato, 8.30-12.00

 

SCUOLA

Quattro quesiti abrogativi di altrettanti punti della legge 107 Buona scuola.
1 – Abrogazione di norme sul potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e di confermare i docenti nella sedereferendum argenta
2 – Abrogazione di norme sul potere del dirigente di scegliere i docenti da premiare economicamente e sul comitato di valutazione
3 – Abrogazione di norme sull’obbligo di almeno 400-200 ore di alternanza scuola-lavoro
4 – Abrogazione di norme sui finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private

INCENERITORI

Il quesito vuole bloccare il piano per nuovi e vecchi inceneritori restituendo alle Regioni il potere di programmare in materia di rifiuti, riconsegnando agli amministratori pubblici ed ai cittadini il diritto di decidere sul futuro dei proprio territori.

TRIVELLE

Con il quesito referendario si chiede di render applicabile il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a tutta Italia, per i nuovi interventi in terraferma e in mare al di fuori delle 12 miglia.

ACQUA PUBBLICA E BENI COMUNI

L’obiettivo è lanciare una campagna contro le privatizzazioni ed i monopoli privati, per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua e dei beni comuni.

Se vuoi saperne di più sui referendum sociali visita il sito dedicato.

Scarica il volantino sui referendum sociali.

 

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Oltre ai referendum sociali stiamo collaborando con il Comitato “Argenta per il NO” per la raccolta firme per abrogare l’Italicum (liste bloccate e premio di maggioranza iniquo) e votare ”NO” al referendum di riforma costituzionale proposto da Governo Renzi.

Se vuoi saperne di più sulla riforma costituzionale visita il sito di “Argenta per il NO”

Scarica i volantini informativi con le ragioni per il NO:

 

 

PERCHE’ IL 17 APRILE VOTO SI’

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Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?

Io VOTO SI’ perché:

1. il referendum influirà in modo diretto sulla sorte di 17 concessioni da cui si estrae il 2,1% dei consumi nazionali di gas e lo 0,8% dei consumi nazionali di petrolio. Quantitativi matematicamente irrisori se il Governo pianificasse concretamente e strategicamente una transizione energetica verso le fonti rinnovabili ed il risparmio energetico.

 

2. le grandi società petrolifere che gestiscono i pozzi (in mare ed in terra ferma) devono necessariamente avere un proprio business plan ed occupazionale basato sulla durata naturale delle concessioni a suo tempo Se così non fosse sarebbero degli sprovveduti e quindi, considerato che le concessioni in caso di vittoria del Sì proseguirebbero comunque fino alla loro scadenza naturale, non credo che ciò comporti alcun stravolgimento occupazionale e lavorativo. Di tutte le concessioni in mare, soltanto cinque scadranno tra 5 anni, tutte le altre scadranno tra 10-20 anni. Prima di quella data non si perderanno posti di lavoro e nuovamente non posso davvero pensare che le grandi compagnie petrolifere non abbiano pianificato il ricollocamento del proprio personale o non abbiano comunque possibilità di risistemarlo altrove. Sarebbe paradossale! Diverse oil company stanno procedendo alla riconversione industriale dei propri assets convogliando risorse verso le fonti rinnovabili

 

3. il petrolio ed il gas naturale presenti nel sottosuolo sono “beni indisponibili dello Stato” ovvero sono di proprietà pubblica e le compagnie petrolifere per estrarlo pagano delle royalties (% elargita a favore dello Stato) irrisorie (circa 7% per l’estrazione di gas ed olio a terra, 4% per l’estrazione di olio in mare). Sui giacimenti esiste una franchigia di estrazione (pari a 20 mila tonnellate di petrolio su terra e 50 mila in mare) al di sotto della quale non vengono calcolate le royalties e quindi è logico supporre che le compagnie petrolifere abbiano tutto l’interesse possibile ad estrarre poco e per molti anni, inoltre sono esentate dal pagamento le produzioni in regime di permesso di ricerca. Ecco perchè più a lungo viene concesso di estrarre (fino ad esaurimento del giacimento) meno soldi saranno tenuti a versare allo Stato Italiano. Una volta scadute le concessioni la compagnie sarebbero obbligate a smantellare gli impianti, bonificando i siti da eventuali inquinamenti. Inoltre la maggior parte della Società che estraggono hanno capitali sociali di 10.000 € con i quali  sono tenute a risarcire e bonificare in caso di incidente e danno ambientale. Non sarebbe il caso di piantarla di fare tutti questi regali  alle lobby dei petrolieri?

 

4. non è questo referendum che determinerà la crisi del settore oil&gas. Sono le congiunture economiche internazionali che stanno mandando in crisi l’intero comparto petrolifero. E’ documentato ampiamente quanto i margini di profitto legati al prelievo di combustibili fossili siano inferiori alle esternalità ambientali, ovvero ai costi sanitari ed ambientali che si devono sostenere per far fronte al loro utilizzo. Senza i sussidi alle fonti fossili, che annualmente gli Stati elargiscono tramite aiuti diretti ed indiretti alla produzione, distribuzione e consumo degli stessi, questo settore privatistico molto probabilmente non starebbe in piedi. Se teniamo conto dei sussidi alle fonti fossili dati a livello mondiale ci accorgeremmo che sono pari al 6,5% del Pil mondiale (5.300 miliardi di dollari in tutto il mondo. In italia per effetto dell’incentivazione per cui paghiamo in bolletta la componente A3, intitolata: “Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilatearriviamo a circa 900 milioni dati alle assimilate. Se questi fondi venissero convogliati effettivamente nelle rinnovabili si potrebbero creare numerosi posti di lavoro, come ad esempio emerge uno studio dell’ENEA commissionato dal WWF secondo il quale nei prossimi 15 anni in Liguria, in termini di sola occupazione diretta, potrebbero nascere oltre 500 nuovi posti di lavoro dalla transizione verso un modello low carbon dell’economia. Questo sviluppo richiederebbe investimenti medi annui pari a 391 milioni di euro. Quanti favori dobbiamo ancora elargire a vantaggio delle fonti fossili che inquinano a svantaggio delle rinnovabili?

 

5. Perché il mio Governo, per boicottare gli esiti di questo referendum e favorire ancora una volta le lobby petrolifere, ha deciso di buttare al vento 300 milioni di euro pur di non accorpare la giornata di votazione con quella delle elezioni amministrative. Vi sembra logico?

 

In definitiva VOTO SI’ perché voglio che gli esiti di questo referendum servano a dare un segnale forte al Governo: voglio un piano energetico nazionale basato sulle fonti energetiche rinnovabili, sul risparmio e sull’efficientamento energetico. Voglio che non siano tutelate le lobby del petrolio a discapito della mia salute e della tutela dell’ambiente in cui vivo. Voglio che siano tutelati i posti di lavoro di chi vive in Italia di turismo, di pesca e di ambiente.

VOTO SI’ perché credo in una transizione energetica possibile. Non è utopia. Nel 2016 le tecnologie sono tali da consentirci di vivere senza l’utilizzo delle fonti fossili. Voglio che il Governo investa su questa strada, che dia sussidi e posti di lavoro a chi ha la mentalità per progettare per noi un futuro migliore e non alle lobby petrolifere.

 

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REFERENDUM DEL 17 APRILE SI? NO? BOOOO

Referendum Argenta

A meno di dieci giorni di distanza dal referendum del 17 aprile non abbiamo ancora saputo quale posizione intenda prendere la nostra amministrazione in materia di idrocarburi. Seguirà la strada dell’astensionismo sposata da Renzi o adotterà una qualche posizione pro o contro i famigerati impianti?

La cosa curiosa è che solo a settembre dell’anno scorso il nostro assessore all’Ambiente dichiarò, in una risposta ad un’interrogazione del PD che “nell’eventualità che richieste di perforazione per sondaggio o per estrazione vengano inoltrate con oggetto aree del Comune di Argenta, questa amministrazione si impegnerà per evitarne l’autorizzazione esprimendo il proprio dissenso in ogni sede in cui poter far riferimento. […] esprimeremo convinti il nostro parere contrario […] Siamo concordi, inoltre con i principi che animano l’interrogazione in questione, nell’ammettere che la politica energetica nazionale continua il processo di svincolo dei combustibili fossili e sia invece fondata sullo sviluppo di fonti rinnovabili, oltre che sul contenimento ed efficientamento dei consumi energetici degli utenti finali Leggi la DGC n. 49 del 07/09/2015.

Sagge parole quelle del giovane Assessore, la cosa “divertente” è che le stesse affermazioni le ripete da sempre il M5S eppure in questi giorni viene accusato di demagogia ed irrealismo da diversi  esponenti PD  fedelissimi a Renzi.

COERENZA AMMINISTRATORI. COERENZA PRIMA DI TUTTO. Vi chiediamo questo prima di ogni altra cosa. Le risposte che date in Consiglio Comunale dovranno pur avere qualche valore. Anche se il tema del referendum del 17 aprile non riguarda strettamente il nostro territorio perché da noi il mare non c’è, ciò non significa che le conseguenze delle trivellazioni siano meno importanti ed impattanti per i territori a noi vicini. Un Sindaco dovrebbe tenerne conto, soprattutto da quando è anche presidente in carica del Parco del Delta del Po e candida alcune località del suo territorio all’ambito riconoscimento del M.A.B. UNESCO.

Ricordiamo infine ai nostri Amministratori che da recenti comunicati stampa pare che gli 89 comuni dell’Associazione Comuni Virtuosi, di cui anche Argenta fa parte, abbiano risposto all’invito di Legambiente ed aderito alla staffetta dei sindaci per il Sì al referendum del 17 aprile. Ma Argenta è ancora nell’Associazione dei Comuni Virtuosi? Lo è solo per il pagamento della quota annuale o perché realmente dimostra di essere attenta e sensibile alle problematiche ambientali?

Anche per questo, attendiamo curiosi di sapere quale posizione esprimerà il nostro assessore in occasione dell’incontro organizzato dai “resuscitati” Futurogreen, che si terrà il giorno 12 aprile alle ore 18.00 nella saletta Voltini della Biblioteca Comunale ”F.L. Bertoldi”.

Referendum Argenta

Buon Compleanno Argenta 5 Stelle!

compleanno Argenta5Stelle

17 marzo 2016 – Festeggiamo il nostro secondo compleanno come lista certificata inaugurando questo nuovo sito web!

A due anni dalla certificazione della nostra lista come gruppo consiliare continuiamo ad essere molto attivi sul fronte dei social media con la pagina Facebook (Argenta 5 stelle), il gruppo Facebook (Movimento Argenta Cinque Stelle), il canale YouTube (M5S Argenta) e il MeetUp (Argenta Cinque Stelle). Ci mancava però la ciliegina sulla torta, ovvero il sito internet in cui raccontare tutta la nostra storia e rendere visibile e trasparente il nostro operato soprattutto sul fronte istituzionale in Consiglio Comunale e nelle Commissioni speciali.

Buona parte del lavoro che portiamo avanti con convinzione e determinazione per la nostra Argenta lo potete trovare qui.

Adesso tocca a voi prendervi qualche minuto del vostro tempo per leggere le nostre numerose interrogazioni e mozioni, darci suggerimenti costruttivi e perchè no… magari entrare a far parte del gruppo contribuendo in prima persona a portare avanti un cambiamento… ormai inarrestabile!

Buona lettura quindi e buon compleanno Argenta 5 Stelle!

 

 

27/01/2016 – Interrogazione sulla modalità di convocazione dell’Assemblea “Vicenda CARIFE”

carife

In data 27/01/2016 abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni al Sindaco del perchè, in occasione dell’incontro del 16 gennaio dal titolo “Vicenda CARIFE” da lui organizzato, non siano state invitate tutte le Associazioni ed i Comitati attivi sulla vicenda CARIFE e quali costi siano stati sostenuti per la sua organizzazione. In particolare noi facevamo riferimento al mancato invito del Codacons che già in precedenza, il giorno 5 gennaio, aveva partecipato assieme al Movimento 5 Stelle all’organizzazione di una serata informativa per intraprendere un’azione collettiva sulla vicenda in questione.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Il 26 febbraio il Sindaco ci ha risposto di aver invitato, con un approccio il più oggettivo e diffuso possibile, il numero maggiore di associazioni consumatori con visioni e sensibilità diverse. Come dichiarato dal Sindaco…”censirle con esaustività sarebbe stato difficile”…

In merito ai costi prendiamo atto che l’unica spesa DIRETTA sostenuta dall’Amministrazione Comunale è stata di 213€ per il servizio di vigilanza antincendio quale costo obbligatorio, mentre per l’organizzazione e la promozione ci si è avvalsi di risorse interne.

Per leggere la risposta del Sindaco clicca qui.

 

28/01/2016 – Interrogazione sulla presenza di eternit nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico

amianto

In data 28/01/2016 abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere l’elenco degli edifici pubblici nonchè di quelli ad uso pubblico in cui è presente cemento-amianto e per conoscere se tali strutture sono inserite in un piano di controllo e manutenzione come previsto dalle vigenti norme di settore.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

In data 29/02/2016 l’Assessore all’Ambiente ci ha dato risposta indicandoci un elenco abbastanza approssimativo di edifici e ancora più di superfici. Pare abbastanza palese che, dopo aver bocciato la nostra precedente mozione sulla mappatura degli edifici privati, perchè ritenuta operazione troppo complessa, appare alquanto approssimativa anche la mappatura relativa agli edifici pubblici e ad uso pubblico. Ci domandiamo con quale grado di precisione sono state indicate tali superfici e ancora di più saremmo curiosi di sapere in quale stato versano tali coperture, che includono anche siti sensibili quali ad esempio le scuole elementari di Argenta. Se l’AUSL ha rilevato che non sussistono criticità contingenti chiederemo lumi in merito alle valutazioni effettuate.

Tra gli edifici ad uso pubblico non menzionati dall’Assessore, vorremmo aggiungere anche il centro Commerciale Oasi ed il plesso ex Eurospin prossimo al nido Dalì di Argenta.

Auspichiamo che la nostra interrogazione serva a far prendere coscienza di queste realtà e che l’Amministrazione si interessi a trovare risorse per bonificare o quanto meno tenere sotto controllo gli immobili indicati.

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