SS 16 pericolosa?

strisce

In occasione del Consiglio Comunale del 5 febbraio abbiamo depositato un’interrogazione in merito alla pericolosità della SS 16 nel percorso interno al centro abitato di Argenta, più precisamente nei tratti di strada dal Km 110+850 al Km113+500 e dal Km 114+240 al Km 115+650.

Visto il continuo ripetersi di incidenti stradali nelle tratte in questione, abbiamo interrogato il Sindaco chiedendo di conoscere il numero e la data dei sinistri stradali che si sono ripetuti a far data dal 07 luglio 2016.

Vorremmo inoltre sapere se è intenzione dell’Amministrazione di intercedere con la Presidenza dell’Unione Valli e Delizie al fine di inserire il percorso della Statale 16 che va dal Km 110 + 850 al Km 114 + 240 nell’elenco dei tratti considerati all’interno del decreto prefettizio del 19/03/2010. Tale decreto individua infatti le strade ovvero singoli tratti di esse, sulle quali è possibile installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni del codice della strada.

In poche parole: c’è l’intenzione o no di posizionare un velox laddove c’è realmente bisogno, come ad esempio nel tratto antistante l’ospedale in cui si ripetono con sempre maggior frequenza incidenti stradali???

Per leggere la nostra mozione clicca qui.

 

Museo delle Valli ed agibilità

museo delle Valli

Nella conta degli immobili pubblici al momento “chiusi” perchè sprovvisti del Certificato di Prevenzione Incendi c’è anche il Museo delle Valli di Argenta.

Come anticipato qualche settimana fa abbiamo recentemente depositato un’interrogazione che puoi leggere a questo link.

A parte le lunghe premesse sulle priorità della nostra Amministrazione nell’assicurare che gli edifici di proprietà o in disponibilità del Comune siano provvisti di Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) e dei requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti, abbiamo appreso che il CPI scaduto nel 2015 non è stato rinnovato in tempo per una pura svista. La titolarità nel mantenere in essere le misure di sicurezza antincendio esistenti spettava infatti nel 2013 a Terre Srl che gestiva il museo. Essendo subentrata Soelia al vecchio gestore, la competenza è quindi stata trasferita alla nostra partecipata che si è attivata quest’anno, dopo che i Vigili del Fuoco di Ferrara hanno ravvisato tale importante mancanza.

Questa volta… purtroppo o per fortuna…utilizzando lo strano modo di pensare del Sindaco (vedasi teatro dei fluttuanti), non abbiamo responsabilità riguardo la chiusura del Museo.

La nostra efficiente Amministrazione ha fatto tutto da sola, lasciando scadere l’ennesimo CPI di un importante e strategico edificio ad uso pubblico, a quanto pare per una ”svista” durata 3 ANNI.

Il nostro parere ovviamente è diverso, infatti secondo noi la chiusura del Museo è solo l’ennesima dimostrazione dello stato di abbandono in cui versano le nostre valli, fulcro del rilancio turistico e quindi economico del nostro Comune. Ma di questo ve ne renderemo conto a fine anno quando chiederemo di avere a disposizione i dati di affluenza turistica del 2018

Per leggere la risposta alla nostra interrogazione clicca qui.

 

Stagione teatrale alle porte…

teatro dei fluttuanti

In data 13 giugno abbiamo depositato un’interrogazione riguardante la gestione del nostro Teatro dei Fluttuanti.

Vi riportiamo in sintesi le nostre principali domande e le risposte che l’Assessore Borea ci ha fornito in occasione del Consiglio Comunale del 31 luglio.

Prima domanda: Il Comune ha stipulato convezioni per la gestione del Teatro dei Fluttuanti con Società e Associazioni dal 2007 fino ad oggi; ovviamente nei contratti era scritto che i locali affidati dal Comune erano pienamente agibili e invece abbiamo appreso quest’anno che non lo erano affatto: l’Amministrazione ritiene sia ammissibile tutto ciò?.

Risposta dell’Assessore: “L’ammissibilità del Sindaco in merito a questo punto è contenuta nell’assunzione di grande responsabilità giustificata dai numerosi e regolari controlli oltre agli interventi di manutenzione straordinaria sostenuti dalla proprietà per far fronte agli obblighi dettati dalle normative vigenti”.

Nostre considerazioni: Non possiamo far altro che complimentarci per i regolari controlli eseguiti in tutti questi anni, controlli talmente minuziosi e puntuali che hanno lasciato una struttura così importante priva di agibilità e con Certificato prevenzione incendi presente, ma lasciato scadere oltre 10 anni fa. La cosa che fa più rabbia è che finora siano stati spesi 220.000 euro per avere comunque una struttura non agibile, senza considerare che il Comune ha dichiarato l’agibilità, nei contratti stipulati con le diverse Società e Associazioni per la gestione delle stagioni teatrali, quando di agibilità non c’era nemmeno l’ombra. Vista l’ennesima “non risposta” ricevuta dall’Assessore Borea, abbiamo deciso di chiedere direttamente l’opinione del Segretario Comunale in merito alla legittimità di tali contratti.

 

Seconda domanda: La copertura del teatro è in cemento-amianto, circa 900 mq di materiale in pieno centro abitato che ha bisogno di essere bonificato e giudicato “scadente” da apposita perizia rilasciata da tecnico abilitato: come intende procedere l’Amministrazione, considerando anche che la valutazione del rischio amianto di questo immobile è stata assente fino a marzo 2018?

Risposta dell’Assessore: “La bonifica dei materiali contenenti amianto è una tema che l’Amministrazione Comunale e Soelia hanno preso in seria considerazione, con atti estremamente concreti come il “protocollo amianto” vigente da più anni nel territorio del Comune di Argenta, esemplificativo per i risultati raggiunti. Per quanto riguarda il Teatro dei Fluttuanti, le due falde di copertura, lato nord-est e lato sud-ovest, realizzate con lastre in cemento amianto, presentano degli aspetti di possibili criticità, che la relazione menzionata e commissionata da Soelia indica di affrontare prevedendo un intervento di bonifica entro un anno. La proprietà sta intervenendo su altre priorità in materia di sicurezza per poi, in accordo con l’Amministrazione Comunale, pianificare nel 2019 un intervento sulla copertura”. L’Assessore ci risponde inoltre che, purtroppo, la valutazione rischio amianto del teatro è mancata a causa di un difetto di comunicazione tra il responsabile della sicurezza e Soelia, ma si è rapidamente corsi ai ripari.

Nostre considerazioni: Giunti a questo punto siamo curiosi di conoscere quali risultati abbia portato in concreto il tanto decantato “protocollo amianto” approvato nel 2016 dal momento che siamo ancora in attesa di avere i Documenti di Valutazione del Rischio (DVR) degli immobili comunali in cui è presente amianto (le scuole per esempio…). Abbiamo già presentato richiesta di accesso agli atti, vi terremo aggiornati sul virtuosissimo ”protocollo amianto”.

 

Terza domanda: Viste le gravi negligenze emerse ed il loro perdurare per un decennio, l’Amministrazione ritiene che l’operato dei Dirigenti responsabili sia soddisfacente ed in linea con le retribuzioni ed i premi di risultato finora erogati nei loro confronti?

Risposta dell’Assessore: “Si, rispondiamo positivamente a questa domanda. Si, a fronte delle responsabilità assunte durante tutti questi anni e alla non correlazione ai tanti adempimenti che una struttura con tali finalità deve soddisfare in tema di agibilità e sicurezza”.

Nostre considerazioni: Lasciamo a ciascuno l’interpretazione che più ritiene appropriata. A noi fa un po’ sorridere che Dirigenti lautamente pagati abbiano trascurato il tema dell’agibilità di un immobile così importante come il Teatro dei Fluttuanti per oltre un decennio. Inoltre, come abbiamo detto in Consiglio Comunale, un Sindaco deve assumersi la responsabilità di rispettare le leggi, non di interpretarle a piacimento, anzi deve essere il primo a dimostrare di rispettare visto che ne chiede l’osservanza ai suoi cittadini.

Comunque, considerato quanto abbiamo appreso per ostelli ed Ecomuseo, forse non c’è nulla di cui stupirsi.

 

Così, mentre anche agosto sta finendo, rimaniamo in attesa dell’agibilità del Teatro dei Fluttuanti che finalmente dovrebbe essere imminente considerando che per la Fiera di settembre sono in previsione eventi e che l’inizio della nuova stagione teatrale è ormai prossimo.

Un vero boom di turisti!

turismo argenta

Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato di un’interrogazione depositata per chiedere conto delle motivazioni per cui i nostri ostelli sono rimasti chiusi per la stagione turistica 2018. Abbiamo inoltre richiesto spiegazioni sulle ragioni per cui il Comune debba ancora incassare gli importi dovuti per le utenze negli anni dal 2012 al 2017 per la gestione del punto ristoro di Ca’ Anita.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

La risposta che ci è stata fornita ha un “non so che” di paradossale e qui ve la sintetizziamo.

Perchè il Comune ha approvato un piano di rientro delle spese del punto bar ristoro Cà Anita dal 2012 al 2017?

Il Comune in questi anni ha pagato le utenze di Cà Anita, comprese quelle del punto bar ristoro che, per accordi con Terre e Comune, avrebbe dovuto negli anni rimborsare all’Ente pubblico il 44% delle utenze. Peccato che dal 2012 ad oggi il Comune non abbia percepito nulla e per questo motivo è stato approvato un lento piano di rientro. La risposta che ci ha dato il Sindaco sul perchè ciò sia accaduto è semplice: nel mondo delle favole il Comune avrebbe dovuto comunicare a Terre a quanto ammontavano le spese corrispondendi al 44% delle utenze sostenute e Terre, a sua volta, avrebbe dovuto riscuotere la somma dal gestore del punto ristoro. Ovviamente, nulla di tutto ciò è avvenuto: nessun controllore, nessun controllo e soldi pubblici da recuperare a 6 anni di distanza.

Perchè i nostri ostelli sono stati chiusi per tutta la stagione turistica 2018?

Pare che l’ostello di Campotto, come tanti altri immobili del Comune, non fosse in regola rispetto il Certificato di Prevenzione incendi e ora l’Amministrazione sta provvedendo ai lavori adeguamento nonchè all’aggiudicazione provvisoria del futuro gestore. Nel frattempo la stagione è andata… non abbiamo modo di sapere quando i lavori termineranno e quando l’ostello entrerà in funzione.

Per l’ostello di Anita la situazione pare leggermente più indietro: si stanno formalizzando le concessioni, si sta valutando cosa occorre per regolarizzare il Certificato di Prevenzione Incendi anche di questo edificio e dovrà essere indetta la gara per l’individuazione del nuovo gestore. Ovviamente anche per Anita nessun turista per la stagione 2018.

Nonostante a parole i nostri Amministratori non facciano altro che vantarsi del loro impegno per la valorizzazione turistica del territorio, questo è il bilancio della stagione turistica 2018 che annovera anche l’annullamento delle escursioni in barca con il Pesce di legno nella Valle di Campotto e la recente notizia relativa alla chiusura del Museo delle Valli. Facendo qualche ricerca sugli scambi di missive tra gli Enti competenti abbiamo infatti scoperto che, guarda caso, anche il Museo è sprovvisto del Certificato di Prevenzione Incendi ed ora resterà chiuso fino all’ottenimento della conformità antincendio.

Un discreto bilancio di insuccessi… facciamo i nostri complimenti all’Assessore al Turismo. Evidentemente al vicesindaco Baldini, piace lasciare ad altri le responsabilità di quelle che a nostro avviso si sono dimostrate gestioni avventate del patrimonio immobiliare e culturale argentano. Ricordate cosa è successo al Teatro dei Fluttuanti?
Non c’è che dire, una chiara dimostrazione di efficienza e competenza da parte del nostro Vicesindaco…

Se fossi un turista… dove ti piacerebbe soggiornare…

cartella

Se fossi un turista a spasso per Argenta dove ti piacerebbe soggiornare?

Per prima cosa mi collegherei ad internet, guarderei sul sito del Comune e sarei felice di sapere che in questa ridente località turistica vantata come papabile zona MAB Unesco e sede della stazione numero 6 del Parco del Delta del Po ci sono ben due ostelli. Chiamerei il primo a Campotto… dalle foto sembra molto grazioso… ma ops… al telefono non risponde nessuno, chiamo quindi l’ufficio informazioni turistiche e mi dicono che al momento è chiuso.. in realtà non ha mai aperto da quest’inverno.

Non mi arrendo… Boscoforte sembra un posto altrettanto bello e speciale come Campotto, così chiamo il secondo ostello ad Anita ma ahimè pure questo è chiuso!

Non mi resta che partire con il mio camper, troverò sicuramente un’area di sosta adeguata prossima al centro visite del Parco. Purtroppo per me ne individuo una sulla trafficatissima SS 16 e una seconda in centro ad Argenta, abbastanza scomoda per Campotto. Pazienza mi accontento. Smonto le bici e mi avvio. Voglio proprio percorrere un bel tragitto circolare in biciletta che ho visto su tutte le mappe turistiche del Parco. Vallesanta è davvero un posto incredibile, mai avrei pensato di trovare un luogo simile nella spianata agricola della pianura padana! Peccato che dopo poco più di metà del mio tour nella valle mi trovo un bel cancello sbarrato: gita annullata si torna indietro!

Non desisto. Ho letto sulle guide che posso riempire la mia giornata nel centro visite del parco del Museo delle Valli che organizza belle escursioni in barca, a piedi e in bicicletta. Voglio proprio farmi un giro in barca! Il personale mi spiega però che le gite nautiche pubblicizzate sul volantino per questa stagione sono annullate.

Vabbè ragazzi direi che ne ho avuto abbastanza…

Questo è solo un piccolo spaccato, magari estremizzato ma che rende bene l’idea di quanto la realtà sia scollata dai proclami e dalle belle parole degli Amministratori sulle potenzialità turistiche del nostro territorio.

Per questo motivo abbiamo recentemente presentato un’ interrogazione per chiedere conto delle motivazioni per cui i nostri ostelli sono rimasti chiusi, perdendosi ormai tutta la stagione turistica 2018. Con questa interrogazione chiediamo anche conto delle ragioni per cui il Comune debba ancora incassare gli importi dovuti per le utenze negli anni dal 2012 al 2017 per la gestione della ristoro Ca’ Anita.

Se vuoi leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Vi terremo aggiornati, non mancheremo a fine anno di chiedere conto dei flussi della tagione turistica 2018.

Protezione Civile, attendiamo aggiornamenti…

protezione_civile

Siccome siamo un tantino ostinati ci siamo ricordati che quasi un anno fa l’Amministrazione ci ha fatto delle promesse in merito ai progetti di Protezione Civile.

Giusto per riassumerle ci è stato detto che nel 2017 si sarebbe fatta formazione del personale e si sarebbe messo a punto il software per la gestione degli eventi straordinari, si sarebbero organizzati dei momenti informativi rivolti alla cittadinanza, forse si sarebbero aggiornate le schede riguardanti le aree di ammassamento e accoglienza degli edifici strategici o rilevanti in caso di collasso a seguito di evento sismico, si sarebbe posizionata la segnaletica delle aree di emergenza e probabilmente sarebbero state stampate più copie del piano di Protezione Civile. Ci è inoltre stato detto che sarebbero stati nominati gli interlocutori per le unità di crisi frazionali e, dulcis in fundo, i dati sensibili avrebbero potuto essere allocati su servizi web anzichè essere accumulati su server fisici vulnerabili in caso di calamità.

Da novembre 2016 ad oggi nessuno ci ha più fatto sapere niente… per questo motivo abbiamo depositato una richiesta di aggiornamento per sapere a che punto è il progetto di Protezione Civile in Comune di Argenta.

Per leggere la nostra richiesta clicca qui.

Purtroppo noi i cartelli delle aree di ammassamento non li abbiamo ancora visti, nè tantomeno abbiamo partecipato a momenti informativi rivolti alla cittadinanza… ma chissà, forse siamo noi quelli sbadati!

Vi terremo aggiornati.

Ruggiero patate… la saga continua…

patate argenta

La storia di questa vicenda inizia ad essere alquanto ingarbugliata. Per chi si fosse perso le puntate precedenti ricordiamo che in merito al progetto di ampliamento dello stabilimento di lavorazione di patate e cipolle in San Biagio abbiamo presentato:

Successivamente il 15 giugno abbiamo organizzato un incontro nella frazione per raccogliere le osservazioni della cittadinanza. Le abbiamo verbalizzate e trasmesse al Comune accompagnate da un interpellanza in cui in sintesi chiedevamo all’Amministrazione:

  • quali soluzioni previste per risolvere il problema della viabilità a servizio dello stabilimento, magari valutando l’ipotesi di un allargamento stradale esteso a tutta la via Morari;
  • quali soluzioni adottare per tutelare i cittadini residenti dagli eventuali sforamenti dei limiti di emissione rumorosa e dai disagi arrecati dalle emissioni odorigene delle lavorazioni dello stabilimento;
  • valutare la fattibilità di trasferire l’attività nella zona industriale di Argenta.

Per leggere la nostra interpellanza clicca qui.

In data 21/07/2017 l’assessore Sauro Borea ha dato risposta alle nostre richieste e dal documento si evince che la procedura autorizzativa del progetto è andata avanti in questi mesi, presumibilmente con la presentazione di nuovi elaborati che in parte risolverebbero alcune delle criticità segnalate dalla cittadinanza in particolare sotto il profilo del rumore. Le conclusioni che potete trarre leggendo la risposta sono che non è intenzione delocalizzare altrove, in zona urbanisticamente più consona, lo stabilimento in questione e che l’imprenditore ha tutto il diritto di portare avanti il progetto senza che l’Amministrazione possa richiedere oneri di compensazione troppo gravosi per gli interessi del privato.

Visto che evidentemente il procedimento è andato avanti senza che la cittadinanza venisse informata in alcun modo, abbiamo nuovamente depositato una richiesta informazioni.

Per leggere le nostre ultime richieste clicca qui.

Ora stiamo a vedere come continuerà la saga…vi terremo informati sugli sviluppi del procedimento.

 

 

Mille Miglia aggiornamenti

mille car

Vi avevamo promesso di aggiornarvi in merito alla risposta alla nostra interrogazione sulla manifestazione della Mille Miglia.

In occasione del Consiglio Comunale del 27 giugno ci è stata data lettura della risposta del Comandante della Polizia Municipale e in tutta sincerità non siamo molto soddisfatti.

Il punto 8.6 del Regolamento della Manifestazione recita che “Durante tutta la manifestazione, i conduttori dovranno tenere una condotta di guida cosciente e prudente, rispettare scrupolosamente le norme del Codice della strada Italiano e le disposizioni impartite dal Direttore di gara e dagli ufficiali di gara. Gli ufficiali di gara, gli addetti al merito presenti sulle vetture del convoglio tecnico di supporto e gli organi di Polizia segnaleranno infrazioni e inosservanze alle norme del Codice della Strada e alle disposizioni di cui sopra…….”

Noi volevamo conoscere se, in base a questo articolo, il personale della Polizia Municipale abbia segnalato al direttivo della Manifestazione infrazioni ed inosservanze alle norme del codice della strada.. tutto qui.

In realtà quello che ci è stato risposto è che il personale della polizia Municipale era troppo impegnato a garantire la tutela e la sicurezza dei passanti e pertanto non aveva modo di procedere con eventuali contestazioni al codice della strada che avrebbero distolto dai compiti di presidio.

Non pretendevamo certo che il personale della Polizia Municipale fermasse i guidatori della Mille Miglia contestando infrazioni, ma che almeno avesse avuto disposizioni di registrare il numero di targa di chi commetteva palesi violazioni (come peraltro documentato dalla stampa) per trasmetterlo alla direzione della manifestazione, anzichè esporre lamentele general generiche senza alcun riscontro oggettivo utili solo per la stampa.

Ecco perche’ chiederemo integrazioni. Vogliamo sapere se i nostri vigili hanno segnalato oppure no agli organizzatori, come previsto dal regolamento che il Sindaco ha chiesto di far rispettare.

Riteniamo infatti che i pericoli provocati dalla manifestazione lungo tutta la tratta della gara che attraversa Argenta, non possono trovare come unica soluzione le multe applicate per il superamento dei limiti di velocità presso il Santuario della Celletta.

 

C’era una volta una scuola materna

medici

Questa storia la conoscete?

C’era una volta un progetto per realizzare la nuova scuola materna di Argenta… più grande e più bella di quella vecchia e malandata di Via Matteotti. Un bel progetto che prevedeva la realizzazione del nuovo plesso scolastico nel parco di Via Medici per un importo stimato di 3.112.029,24 €.

Tutti erano convinti di farla in quel punto tant’è che nel 2016 fu perfino prevista apposita variante allo strumento urbanistico (comportando una spesa di circa 2.800 € quali spese di personale per la variante e circa 1000 € per la realizzazione di prove geologiche). Per la sua progettazione preliminare fu affidato un incarico al Consorzio Ferrara Ricerche del dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, per un importo di circa 23.000 € con l’intenzione di aderire ad un fondo immobiliare per l’edilizia scolastica che avrebbe consentito di risparmiare risorse ed ottimizzare i tempi. Al momento della stipula del fondo immobiliare però le condizioni cambiarono e il Comune decise di non aderirvi più.

Nel frattempo nel parco di Via Medici arrivarono i geologi con le loro trivelle per sondare le caratteristiche del terreno. La gente del quartiere, non informata sulle decisioni dell’Amministrazione, si spaventò a vedere tali macchine e si sparse la voce che il loro parco giochi sarebbe stato rovinato da una scuola piena di bambini urlanti sacrificando completamente il loro spazio verde che venne allora ribattezzato “il Quadrato di via Medici”.

Siccome la lungimiranza delle scelte urbanistiche si misura troppo spesso nei voti elettorali… un po’ spaventati dalle proteste dei cittadini residenti, l’Amministrazione optò per assecondare le loro rimostranze. Anzichè spiegare alle persone che erano già state investite risorse, che la scelta era stata opportunamente pianificata (chissà…) e che una scuola per quel quartiere sarebbe stata un valore aggiunto e non un’opera che avrebbe svalutato le loro abitazioni (niente di paragonabile ad un ampliamento industriale come Ruggiero Patate a San Biagio per esempio…)… si accolsero le proteste e si decise di rinunciare al progetto.

Per giustificare l’abbandono della scelta di Via Medici si iniziò allora a raccontare alle persone che le prove geologiche avevano individuato sabbia nel sottosuolo e che i costi della scuola sarebbero così lievitati per l’adeguamento sismico (di quanto non è dato a sapersi… ma “a spanne” sicuramente tantissimo!). E così il Quadrato di via Medici fu salvo… almeno da una pericolosissima scuola piena di bambini urlanti ma non certo dal degrado e fatiscenza di giochi lasciati andare alla malora…

E così dal cappello magico dell’Amministrazione uscì l’idea di individuare come nuovo sito per la scuola il Parco Melvin Jones! Dalla parte opposta della SS 16 (niente paura con la bacchetta magica troveranno la soluzione per ricucire la frattura del territorio provocata dall’ininfluente SS 16!), sotto l’argine di Reno (niente paura qualuno dirà che non sussiste alcun rischio idrogeologico a costruire una scuola a pochi passi dalla sponda dell’argine) e soprattutto in un posto incredibile in cui forse fra 50 anni sorgerà il Parco Urbano!

Nel frattempo sono svaniti nel nulla circa 27.000 € per indagini geologiche, variante allo strumento urbanistico e consulenze.

Ma non abbiate paura… Vissero tutti felici e contenti… anche se nel frattempo si stanno spendendo altri soldi per preziose consulenze per un progetto prestigioso ed altrettanto fantasioso dal nome Argenta2030 in cui il polo scolastico si sta immaginando tutto sulla Via Matteotti…

Vissero tutti felici e contenti… non c’è alcun dubbio.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Per leggere la fantasiosa risposta che ci è stata fornita dall’Assessore Borea clicca qui.

Per leggere il nostro esposto alla Corte dei Conti… resta sintonizzato! (perchè come in tutte le favole che si rispetti c’è sempre un cattivo…)

 

Ponte Idice, teniamo le dita incrociate…

ponte idice campotto

Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato delle precarie situazioni in cui versa il ponte sul fiume idice a Campotto. Grazie alla segnalazione di un cittadino abbiamo preso atto del cattivo stato manutentivo del ponte ed abbiamo scritto formalmente agli Enti competenti e depositato in Comune un’interrogazione.

La Provincia ci ha risposto comunicandoci che sono consapevoli dello stato di degrado di alcuni elementi dell’impalcato e che i lavori per la sua sistemazione sono stati quantificati in circa 970.000€ che, ovviamente, non sono nelle disponbilità dell’Ente e pertanto si monitorerà nel tempo il suo inevitabile peggioramento.

Per leggere interamente la comunicazione della Provincia clicca qui.

In risposta alla nostra interrogazione in cui chiedavamo se l’Amministrazione fosse o meno a conoscenza dello stato del ponte e volevamo essere informati sulla situazione strutturale dei ponti e viadotti in Comune di Argenta, a servizio di strade comunali, provinciali e statali; abbiamo ricevuto parziali rassicurazioni. Il Comune di Argenta, insieme a tutti gli altri Comuni della Provincia di Ferrara, ANAS ed i competenti Consorzi di Bonifica, è stato chiamato ad un tavolo tecnico istituito dalla Prefettura di Ferrara con lo scopo di pianificare un’operazione di censimento e prima verifica visiva di tutti i ponti e viadotti di strade pubbliche che insistono su canali/scoli Consortili al fine di verificarne lo stato attuale di consistenza e, nelle situazioni che si rileva necessario, a programmare indagini più dettagliate.

Alla nostra domanda di essere informati sulla situazione strutturale dei ponti, l’Assessore Borea ci ha risposto che l’Amministrazione sta ”monitorando” le oltre 150 strutture collocate a servizio delle strade comunali.
Questa risposta a nostro avviso parziale, non contiene nessuna informazione sullo stato dei 150 ponti.
Abbiamo pertanto richiesto un elenco più dettagliato (anche eventualmente cartografico) di tali ponti e della loro situazione.

Vi teniamo aggiornati, nel frattempo… teniamo le dita incrociate che il ponte sull’Idice resista al tempo e all’usura!

1 2 3 5