C’era una volta una scuola materna

medici

Questa storia la conoscete?

C’era una volta un progetto per realizzare la nuova scuola materna di Argenta… più grande e più bella di quella vecchia e malandata di Via Matteotti. Un bel progetto che prevedeva la realizzazione del nuovo plesso scolastico nel parco di Via Medici per un importo stimato di 3.112.029,24 €.

Tutti erano convinti di farla in quel punto tant’è che nel 2016 fu perfino prevista apposita variante allo strumento urbanistico (comportando una spesa di circa 2.800 € quali spese di personale per la variante e circa 1000 € per la realizzazione di prove geologiche). Per la sua progettazione preliminare fu affidato un incarico al Consorzio Ferrara Ricerche del dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, per un importo di circa 23.000 € con l’intenzione di aderire ad un fondo immobiliare per l’edilizia scolastica che avrebbe consentito di risparmiare risorse ed ottimizzare i tempi. Al momento della stipula del fondo immobiliare però le condizioni cambiarono e il Comune decise di non aderirvi più.

Nel frattempo nel parco di Via Medici arrivarono i geologi con le loro trivelle per sondare le caratteristiche del terreno. La gente del quartiere, non informata sulle decisioni dell’Amministrazione, si spaventò a vedere tali macchine e si sparse la voce che il loro parco giochi sarebbe stato rovinato da una scuola piena di bambini urlanti sacrificando completamente il loro spazio verde che venne allora ribattezzato “il Quadrato di via Medici”.

Siccome la lungimiranza delle scelte urbanistiche si misura troppo spesso nei voti elettorali… un po’ spaventati dalle proteste dei cittadini residenti, l’Amministrazione optò per assecondare le loro rimostranze. Anzichè spiegare alle persone che erano già state investite risorse, che la scelta era stata opportunamente pianificata (chissà…) e che una scuola per quel quartiere sarebbe stata un valore aggiunto e non un’opera che avrebbe svalutato le loro abitazioni (niente di paragonabile ad un ampliamento industriale come Ruggiero Patate a San Biagio per esempio…)… si accolsero le proteste e si decise di rinunciare al progetto.

Per giustificare l’abbandono della scelta di Via Medici si iniziò allora a raccontare alle persone che le prove geologiche avevano individuato sabbia nel sottosuolo e che i costi della scuola sarebbero così lievitati per l’adeguamento sismico (di quanto non è dato a sapersi… ma “a spanne” sicuramente tantissimo!). E così il Quadrato di via Medici fu salvo… almeno da una pericolosissima scuola piena di bambini urlanti ma non certo dal degrado e fatiscenza di giochi lasciati andare alla malora…

E così dal cappello magico dell’Amministrazione uscì l’idea di individuare come nuovo sito per la scuola il Parco Melvin Jones! Dalla parte opposta della SS 16 (niente paura con la bacchetta magica troveranno la soluzione per ricucire la frattura del territorio provocata dall’ininfluente SS 16!), sotto l’argine di Reno (niente paura qualuno dirà che non sussiste alcun rischio idrogeologico a costruire una scuola a pochi passi dalla sponda dell’argine) e soprattutto in un posto incredibile in cui forse fra 50 anni sorgerà il Parco Urbano!

Nel frattempo sono svaniti nel nulla circa 27.000 € per indagini geologiche, variante allo strumento urbanistico e consulenze.

Ma non abbiate paura… Vissero tutti felici e contenti… anche se nel frattempo si stanno spendendo altri soldi per preziose consulenze per un progetto prestigioso ed altrettanto fantasioso dal nome Argenta2030 in cui il polo scolastico si sta immaginando tutto sulla Via Matteotti…

Vissero tutti felici e contenti… non c’è alcun dubbio.

Per leggere la nostra interrogazione clicca qui.

Per leggere la fantasiosa risposta che ci è stata fornita dall’Assessore Borea clicca qui.

Per leggere il nostro esposto alla Corte dei Conti… resta sintonizzato! (perchè come in tutte le favole che si rispetti c’è sempre un cattivo…)

 

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